Il 22 settembre Viltrox ha portato su attacco L la sua serie Air: quattro fissi full frame autofocus, piccoli e leggeri, già in vendita. Parliamo di AF 14mm F4.0, AF 20mm F2.8, AF 40mm F2.5 e AF 50mm F2.0, tutti sotto i 210 grammi. Per chi gira con una LUMIX, una Leica SL o una Sigma fp è una notizia più interessante di quanto sembri, perché finora in attacco L gli autofocus economici si contavano sulle dita di una mano.

I numeri, dallo store ufficiale

  • AF 14mm F4.0 Air L: 172 g, 12 elementi in 9 gruppi, messa a fuoco minima 0,13 m, filtro 58 mm. 199 dollari, 229 euro.
  • AF 20mm F2.8 Air L: 159 g, 10 elementi in 8 gruppi, minima 0,19 m, filtro 52 mm. 176 dollari, 189 euro.
  • AF 40mm F2.5 Air L: 169 g, 10 elementi in 6 gruppi, minima 0,34 m, filtro 52 mm. 168 dollari, 189 euro.
  • AF 50mm F2.0 Air L: 205 g, 13 elementi in 9 gruppi, minima 0,51 m, filtro 58 mm. 199 dollari, 229 euro.

Tutte hanno motore passo-passo STM, riconoscimento viso e occhi gestito dalla camera, correzioni ottiche in macchina e una porta USB-C per aggiornare il firmware. Un appunto: sul prezzo in dollari di 20mm e 40mm il comunicato e lo store ufficiale Viltrox non coincidono; noi riportiamo quello dello store, che è quello a cui si compra. In euro la differenza non c’è: 189 per entrambi.

Cosa sono, e cosa non sono

Diciamolo subito: non sono ottiche cine. Niente ghiera diaframmi, niente corone dentate per il follow focus, messa a fuoco by-wire. Se il fuoco lo tira un assistente con un motore, non è roba per voi. Sono ottiche pensate per lasciar lavorare l’autofocus della camera, e in quel ruolo hanno senso.

Dove le vediamo bene, sul campo:

  • Gimbal leggero. Un corpo LUMIX con un fisso da 160-200 grammi sta comodo su uno stabilizzatore come il DJI RS 3 Mini, e passare da una focale all’altra della serie sposta poco il bilanciamento.
  • Seconda o terza camera su un documentario o un’intervista, dove serve una ripresa pulita in autofocus e nessuno ha tempo di stare dietro all’obiettivo.
  • Crash cam e posizioni rischiose. A meno di 200 dollari un’ottica si può mettere dove non metteresti mai un fisso da duemila euro.

Viltrox dichiara un respiro di messa a fuoco ridotto per il video. Secondo noi va verificato: sui fissi economici il breathing è la prima cosa che si nota in un cambio di fuoco lento, e in log la differenza tra “ridotto” e “assente” si vede.

Il 40mm è quello che prenderemmo

Se dovessimo sceglierne uno solo, sarebbe il 40mm F2.5. È la focale più versatile della serie per raccontare: abbastanza larga per gli ambienti, abbastanza stretta per un mezzo busto senza deformare. Il 14mm F4 è utile negli interni stretti e sul gimbal, ma F4 al chiuso significa alzare gli ISO o portare luce. Il 50mm F2 è il più luminoso, ma con 0,51 m di messa a fuoco minima non ci si fanno dettagli ravvicinati.

Comprare o noleggiare?

A questi prezzi un’ottica così si compra, non si noleggia: il conto è chiaro. Il punto è un altro. Queste lenti vivono su corpi mirrorless, e quando la produzione cresce serve il resto del set: il monitor per il regista, un recorder, la luce, la trasmissione video. Su un corto o uno spot girato con una LUMIX come camera B, un Atomos Ninja V sopra la camera fa più differenza di un’ottica in più.

Se invece la camera A del progetto deve essere un corpo cinema, con ottiche e accessori veri, trovate tutto il parco nella pagina attrezzature: in Abruzzo ve lo portiamo sul set, e per uno shooting di pochi giorni il noleggio batte quasi sempre l’acquisto.

La notizia l’abbiamo verificata anche su Newsshooter, che riporta specifiche e disponibilità immediata.