Il 25 settembre l’AIC ha pubblicato il programma di CineVerse Roma: due giorni, il 16 e 17 ottobre, dentro Cinecittà Studios, con fiera, sala prove e sedici incontri. Ingresso gratuito con registrazione. È la prima edizione, organizzata da AIC ed Eurocine con SCS Concepts and Exhibitions, e cade durante la Festa del Cinema di Roma. La notizia l’ha ripresa anche CineD.

Ne parliamo perché, per chi lavora in Abruzzo, Cinecittà è a poco più di cento chilometri di autostrada. Una fiera di cinematografia seria così vicina non capita spesso: di solito, per toccare con mano ottiche e camere nuove, bisogna andare a IBC ad Amsterdam o a Cine Gear. Qui basta una mattina.

Com’è organizzata

Quattro aree, tutte negli studi di via Tuscolana 1055:

  • Expo Floor nel Teatro 26, il teatro di posa nuovo di Cinecittà: marchi, noleggiatori e tecnologia di produzione, dalle camere alle luci fino alla virtual production. Aperto venerdì 10-19 e sabato 10-16.
  • Tech Room: 250 metri quadri di prove pratiche, con un direttore della fotografia AIC in sala accanto ai tecnici dei marchi. La sostiene Panalight.
  • Panel AIC IMAGO: sedici incontri tra Sala Fellini, Frame Bar e Tech Room, dalle 9 alle 19 in entrambe le giornate.
  • Frame Bar: lo spazio per chi entra nel mestiere e vuole conoscere chi ci lavora da anni.

Gli incontri che segneremmo

Giorni e orari dei singoli panel non sono ancora usciti, ma i titoli e diversi nomi sì. Secondo noi valgono il viaggio questi:

  • Garrett Brown, l’inventore della Steadicam, su come ha cambiato il movimento di macchina. Sentirlo dal vivo è un’occasione rara.
  • Luciano Tovoli con Antonio Grambone sul diritto d’autore del direttore della fotografia. Un tema che riguarda anche chi gira spot e documentari, non solo i lungometraggi.
  • 65 mm contro 35 mm in Tech Room con Panavision e Panalight: cinque cose da sapere, con un confronto pratico tra i due formati di sensore.
  • HDR con Francesco Giardiello, sulla gamma dinamica estesa usata come strumento di luce e non come etichetta di marketing.
  • Leadership e gestione della troupe con Sandra Bidoli, insieme ad AITR ed EMIC: stress, imprevisti, come si guida un reparto. È il panel che consiglieremmo a chi fa il primo lavoro da DoP.

Ci sono anche un modulo sulla pellicola con Kodak e BVK, un incontro da remoto con Robrecht Heyvaert sul 65 mm per The Resurrection of Christ di Mel Gibson e due talk su intelligenza artificiale e futuro del mestiere.

Cosa ci portiamo a casa noi

Sul campo le domande che ci fanno di più sono pratiche: quale monitor per giudicare l’HDR sul set, quale stabilizzatore per un piano sequenza, quando vale la pena salire di formato. Una Tech Room dove si prova l’attrezzatura con un DoP accanto è il posto giusto per farsi un’idea prima di spendere. Il nostro consiglio resta lo stesso: prima provi, poi eventualmente compri. E se ti serve per un solo lavoro, noleggi.

Chi vuole arrivare a Cinecittà con le idee già chiare su certi strumenti può provarli prima da noi: il monitor-recorder Atomos Ninja V per capire come si lavora in HDR, il gimbal DJI RS 3 Pro per il movimento di macchina leggero, l’ARRI ALEXA Mini per chi ragiona su una camera da set vero. Il resto è nel catalogo attrezzature.

Come andarci

La registrazione si fa sul sito ufficiale di CineVerse: si riceve un codice da mostrare all’ingresso pedonale di via Tuscolana 1055. In auto si esce dal GRA all’uscita 21 Tuscolana. Il parcheggio vicino agli studi non è garantito, quindi può convenire lasciare la macchina più fuori e prendere la metro A fino alla fermata Cinecittà. Se ci andate e volete confrontarvi dopo su cosa avete visto, scriveteci.