SmallHD ha messo in vendita il Camera Control Kit per Sony FX3: con una licenza software e un cavo, i suoi monitor PageOS comandano la camera dal touch screen. Costa 279,99 dollari, la spedizione è indicata in una-due settimane e i monitor compatibili sono Ultra 5, Ultra 7, Ultra 10, Cine 5 e Cine 7. Lo annuncia SmallHD sulla pagina ufficiale del kit, ripreso il 30 settembre da Newsshooter.

Cosa si comanda dal monitor

Dal touch del SmallHD si gestiscono:

  • REC start/stop
  • FPS, shutter e ISO
  • temperatura colore e bilanciamento del bianco
  • parte della configurazione LUT

In sola lettura arrivano timecode, stato della scheda, FPS, risoluzione, formato di registrazione e batteria. La lista ufficiale cita anche la selezione dei filtri ND, ma la Sony FX3 l’ND interno non ce l’ha: quella voce vale per la FX6, che sta sulla stessa licenza.

Nella scatola ci sono la card con la licenza (valida per FX3 e FX6) e un cavo adattatore USB-A con connettore 5 pin a vite. Il cavo da USB-A a USB-C per la camera è venduto a parte: da mettere in conto subito, se no il giorno delle riprese il kit non si collega. SmallHD consiglia la porta USB-C della FX3, anche se funziona pure la micro USB.

Il punto che pesa: la licenza resta sul monitor

Una volta registrata, la licenza non si sposta su un altro monitor e non si può rimuovere. Chi ha due Cine 7 e vuole il controllo su entrambi paga due volte. Esiste anche la licenza software “Camera Control for Sony” a 400 dollari, che copre FX3, FX6, BURANO, VENICE e VENICE 2, sempre legata al singolo monitor.

Su Newsshooter Matthew Allard scrive che a quel prezzo è una vendita difficile, visto che diversi concorrenti il controllo camera lo danno gratis col monitor. Secondo noi ha ragione a metà. Se lavori già con un SmallHD e la FX3 è la tua camera di tutti i giorni, 280 dollari si recuperano in fretta. Se il monitor lo cambi spesso, o la FX3 la usi due volte l’anno, sono soldi buttati.

Sul set: dove serve davvero

La FX3 ha i comandi piccoli e un menu che, con gabbia e maniglia montate, diventa scomodo. Il caso tipico è la camera su gimbal: con la FX3 sul DJI RS 3 Pro, ogni ritocco di ISO o di bianco obbliga a fermare tutto e a rimettere in bolla. Dal monitor sul rig lo fai al volo. Stesso discorso per le inquadrature rasoterra o la camera in auto, dove allo schermo della FX3 non ci arrivi.

Due accortezze pratiche:

  • il controllo passa dal cavo USB, quindi il monitor sta sul rig. Per il video village serve comunque una trasmissione, tipo il Teradek Bolt 6;
  • il cavo USB in più è un punto debole: fissatelo bene alla gabbia, perché se si stacca a metà ciak perdete i comandi.

Comprare o noleggiare

Qui il conto è semplice: la licenza è legata al monitor, non alla camera. Per chi noleggia conta solo se il monitor che arriva sul set ce l’ha già attivata. Per una produzione da un giorno o due non ha senso comprarla per un monitor che poi resta nel cassetto. Se al vostro set serve più un registratore esterno che il controllo camera, il nostro Atomos Ninja V resta l’abbinamento più pratico per la FX3.

Se state impostando una configurazione FX3 o FX6 e volete capire cosa serve davvero, guardate i nostri kit pronti o chiamateci prima di comprare.