
Il 12 ottobre ARRI ha rilasciato Film Lab 1.5, il primo aggiornamento serio del plugin OpenFX che aggiunge grana, alone e resa della pellicola alle immagini digitali. Alla prima versione, uscita a novembre 2025, avevamo storto un po’ il naso: tutto partiva dal 35 mm e la grana era una sola famiglia. Adesso il discorso cambia, e per chi gira in digitale ma consegna con un look da pellicola è una notizia concreta.
Cosa c’è di nuovo
- Quattro formati di partenza: 8 mm, 16 mm, 35 mm e 65 mm. Prima c’era solo il 35.
- Grain Size e Rendition of Detail, entrambi da 0,75 a 1,5: il primo scala la grana, il secondo la nitidezza percepita. Si possono mischiare, per esempio grana da 16 mm con il dettaglio del 35.
- Anamorphic Ratio: otto rapporti di squeeze da 1,25x a 2,0x, che allargano grana e halation in orizzontale come farebbe un’anamorfica vera.
- Halation Spread: regola raggio e carattere dell’alone intorno alle alte luci.
- Grain Intensity e Halation Intensity arrivano a 2,0, il doppio di prima.
- Fino a 4 volte più veloce, con il 4K in tempo reale su molti più computer, MacBook Pro con Apple Silicon compresi.
- Ingressi e uscite ACES 2.0 (ACEScc e ACEScct) accanto a LogC3 e LogC4. In Baselight il plugin segue da solo lo spazio colore della timeline.
Negative Stocks, Print Processes e Gate Weave restano dov’erano. L’aggiornamento è gratuito per chi ha già la licenza; i nuovi clienti lo comprano da RE:Vision Effects, che secondo Newsshooter lo vende a 494,60 dollari una tantum oppure in abbonamento. I dettagli sono nel comunicato ufficiale ARRI.
Perché ci interessa da noleggiatori
La domanda che ci fanno più spesso i registi di corti e videoclip è: “Si può avere la pasta della pellicola senza girare in pellicola?”. Fino a ieri la risposta onesta era “sì, ma ci vuole un colorist bravo e tempo”. Con il 16 mm e l’8 mm dentro lo stesso plugin, e il tempo reale su un portatile, quel lavoro scende di prezzo. Per un videoclip girato in Abruzzo con budget da due giorni di set, il look da 16 mm reversal adesso è una scelta di post, non un’avventura.
Il punto più utile, secondo noi, è l’ACEScct. Un corto girato con ARRI ALEXA Mini come A-camera in LogC3 e una Sony FX6 o una RED KOMODO 6K come B-cam finisce quasi sempre in una pipeline ACES. Prima bisognava infilare il plugin in un punto preciso della catena con le conversioni a mano; ora entra ed esce in ACEScct e la grana è la stessa su tutte e due le camere.
Tre accortezze, sul set e in post
- Esponi pulito. Se in post aggiungi grana e alone, non serve sporcare in macchina: niente ISO alti “per fare pellicola”. Il rumore digitale e la grana di Film Lab si sommano male.
- Attenzione ai filtri diffusori. Black Mist in macchina più Halation Spread in post fanno un alone doppio. Decidete prima chi fa cosa, filtro o plugin.
- Fai un test di stampa vero. La grana a 2,0 su uno schermo da portatile sembra bella; in sala o su un TV grande può diventare un muro. Prova sempre sul formato di consegna.
Comprarlo o no?
Se fai color tutto l’anno su Resolve o Baselight, quasi 500 dollari per uno strumento firmato ARRI, costruito su negativi scansionati, si ammortizzano in fretta. Se sei un filmmaker che chiude due progetti l’anno, la versione di prova basta per capire se il look ti serve, e il plugin lo usa chi fa il grading, non chi gira. A noi interessa che il materiale esca dalla macchina nel modo giusto: per questo le camere che mandiamo sul set escono già impostate sul log e sul profilo concordato. Il catalogo completo è nella pagina attrezzature.
Un'ampia gamma di attrezzatura a catalogo, consegna sul set inclusa in tutto l'Abruzzo.


