Sony ha annunciato il 14 ottobre l’ECM-W5, il nuovo sistema radio a due trasmettitori e un ricevitore che prende il posto dell’ECM-W3. Sulla carta è l’ennesimo “lavalier wireless da creator”, ma due dettagli lo rendono interessante anche per chi lavora su un set vero: il 32 bit float che entra digitale nella camera, nello stesso file del video, e la registrazione di backup dentro ogni trasmettitore.

Cosa c’è nel kit

  • Due trasmettitori ECM-W5T e un ricevitore ECM-W5R, con custodia di ricarica.
  • Portata dichiarata fino a 500 metri in linea d’aria; secondo Sony la trasmissione è circa tre volte più stabile rispetto all’ECM-W3, pensata per i posti con tante radio in giro.
  • 32 bit float a 48 kHz trasferito in digitale via Multi Interface Shoe sulle camere compatibili, oppure registrazione Hi-Res a 96 kHz.
  • Fino a quattro canali registrati in camera aggiungendo un terzo trasmettitore.
  • 64 GB di memoria in ogni trasmettitore: fino a 90 ore in 32 bit float/48 kHz o 60 ore in 24 bit/96 kHz.
  • Timecode per sincronizzare più camere e registrazioni, ingresso jack 3,5 mm per lavalier esterni, ascolto con le cuffie wireless Sony compatibili.
  • Trasmettitori fino a 11 ore di autonomia; pesi indicati di 27,1 g per il trasmettitore e 35 g per il ricevitore.
  • Adattatore USB-C per telefoni e computer (solo dispositivi USB Audio Class 2.0) e scocca resistente a polvere e umidità, senza grado IP dichiarato.

Prezzi e uscita

Preordini aperti dal 14 ottobre negli Stati Uniti, consegne a novembre 2026. Listino USA: 399,99 dollari il kit completo, 189,99 il ricevitore singolo, 119,99 il trasmettitore singolo. Il comunicato non riporta ancora il prezzo in euro.

Perché il 32 bit float in camera conta davvero

Sul campo il problema dei radiomicrofoni piccoli non è quasi mai la qualità della capsula: è il guadagno. L’intervistato che alza la voce all’improvviso, la risata, l’applauso. Con il 32 bit float il rischio di saturare la registrazione cala di molto, e il fatto che arrivi già nel file della camera vuol dire niente sincronizzazione in post per il materiale di tutti i giorni. Attenzione però a un punto che Sony stessa scrive nel comunicato: se satura lo stadio d’ingresso del microfono, in montaggio non si recupera. Il float non è una bacchetta magica, il livello va comunque guardato.

Il backup interno è secondo noi la cosa più utile del kit. Sui documentari e sui matrimoni cine il buco di trasmissione dietro un muro o tra la folla capita, e avere la traccia pulita registrata sul trasmettitore è la differenza tra una scena salvata e una scena persa.

Dove ha senso, e dove no

Per una troupe leggera che gira con una Sony FX3 o una mirrorless Sony, con un solo operatore che fa anche l’audio, questo kit è pensato esattamente per voi. Prima di contarci su un corpo preciso, però, controllate la lista di compatibilità che Sony ha pubblicato: il trasferimento digitale dal Multi Interface Shoe non funziona su tutte le camere. Su una Sony FX6 o una BURANO con un fonico in troupe, invece, la radio professionale in UHF con il mixer resta un’altra cosa: l’ECM-W5 lì è al massimo un backup o un microfono da camera B.

Comprarlo o noleggiarlo?

A 399 dollari è un acquisto che molti videomaker faranno, e ha senso se girate interviste tutte le settimane. Se invece vi serve per un singolo lavoro, conviene noleggiare l’intero pacchetto: camera, radio e media già pronti, testati prima di partire. Date un’occhiata ai nostri kit pronti e chiamateci prima di comprare: vi diciamo noi cosa abbiamo visto funzionare sul set.

Fonti: comunicato ufficiale Sony Electronics e Newsshooter.