HD Air Studio, la casa di Lublino nota agli operatori per le teste stabilizzate Cyclo ed Elit, ha tolto i veli a HALO: un gimbal a tre assi modulare pensato prima di tutto per l’uso a mano, ma capace di trasformarsi in testa remota senza cambiare hardware. L’annuncio è arrivato il 15 luglio 2026 ed è stato ripreso subito dalle testate di settore. Per chi lavora sul set — e per noi che questi strumenti li diamo a noleggio ogni settimana — è una di quelle novità che vale la pena guardare da vicino.

Cosa mette sul piatto HALO

Il numero che salta all’occhio è il payload dichiarato fino a 15 kg. Non è marketing: con quel margine ci monti sopra pacchi camera veri, ARRI ALEXA 35, ALEXA Mini LF, Sony VENICE 2, con ottiche cine e accessori, senza tirare il collo al motore. Il corpo completo in configurazione a mano pesa circa 6 kg, mentre la sola testa scende a circa 4 kg. Le rotazioni sono continue: 360° su roll e pan senza fine corsa, grazie agli slip ring integrati che portano alimentazione e segnale SDI attraverso gli assi. Tradotto: niente cavi che si attorcigliano, niente movimento che si ferma a metà.

La parte interessante è la filosofia modulare. HD Air Studio dichiara di aver progettato HALO insieme a operatori professionisti, con l’idea di preservare il movimento naturale invece di stirarlo via del tutto. Il controllo passa da touchscreen, app, joystick, controller di movimento e ruote dentate, quindi lo stesso corpo copre sia la ripresa a spalla sia il lavoro da testa su gru o su carrello.

Un dettaglio da non ignorare: è ancora in sviluppo

Va detto con onestà, perché è il tipo di informazione che conta quando si pianifica una produzione: HALO è stato presentato ma non è ancora in vendita. Niente prezzo ufficiale, niente data di spedizione: al momento HD Air Studio raccoglie iscrizioni per gli aggiornamenti tecnici e per il programma beta. Le specifiche di batteria, coppia dei motori e latenza del radiocomando non sono ancora confermate. È un debutto vero, non un rumor, ma è un prodotto che vedremo maturare nei prossimi mesi.

Cosa significa per chi produce in Abruzzo

Secondo noi HALO fotografa bene una tendenza: il gimbal pesante da cinema che prova a fare due mestieri, l’impugnatura e la testa remota, con un solo investimento. Sul campo, però, uno strumento così vive di poche giornate all’anno. Un corpo del genere, quando uscirà, costerà come un’utilitaria e si userà su quello spot o quel videoclip in cui serve muovere una VENICE 2 completa: comprarlo per tenerlo in armadio undici mesi su dodici non ha senso per la stragrande maggioranza delle produzioni.

È esattamente il caso in cui il noleggio fa la differenza. Nel frattempo, per il lavoro heavy-payload di oggi ci sono già teste e gimbal collaudati, e per il grosso delle riprese run-and-gun la coppia mirrorless più stabilizzatore leggero resta imbattibile per rapporto peso-resa. Nel nostro parco, per esempio, chi cerca fluidità su corpi compatti parte dal DJI RS 3 Pro, mentre chi arriva con pacchi camera importanti come ARRI ALEXA Mini o Sony BURANO ragiona in un’altra categoria di supporto. Se HALO manterrà le promesse, entrerà proprio in quella fascia alta, e lo valuteremo per il catalogo appena sarà disponibile davvero.

Nel dubbio su cosa serve per la tua prossima giornata di riprese, dai un’occhiata a tutte le nostre attrezzature: spesso la soluzione più intelligente non è la più pesante. Continueremo a seguire HALO e ad aggiornarvi quando ci sarà un prezzo e una data reali.

Fonte ufficiale: HD Air Studio. Verifica: CineD.