L’Abruzzo è una delle poche regioni dove nella stessa settimana si può girare un western d’alta quota, un dramma in un borgo medievale e una scena di mare, spostando il campo base di un’ora o due. Non a caso ci sono passati set importanti: Ladyhawke e Il nome della rosa hanno usato Rocca Calascio, The American con George Clooney è stato girato tra Castel del Monte e Sulmona. Questa guida raccoglie quello che una produzione che arriva da fuori deve sapere davvero.

Le location, in breve

Il Gran Sasso è il pezzo forte: Campo Imperatore, l’altopiano a quasi 1.800 metri soprannominato “Piccolo Tibet”, offre orizzonti nudi che in camera sembrano Asia centrale o Far West, con il Corno Grande che sfiora i 3.000 metri sullo sfondo. Poco sotto, Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio sono i borghi di pietra che si vedono nei period drama. Più a sud ci sono gli altopiani carsici (Piani di Pezza, Altopiano delle Rocche), la conca di Sulmona con Pacentro, e Scanno con il suo lago. Sulla costa, la Costa dei Trabocchi: le antiche macchine da pesca su palafitte tra Ortona e Vasto, con una pista ciclabile sul vecchio tracciato ferroviario che corre a filo di mare.

Luce e stagioni

In quota la stagione utile va tarata bene: a Campo Imperatore la neve può resistere fino a tarda primavera e la strada d’accesso d’inverno può chiudere. L’estate regala ore d’oro lunghe e cieli tersi, ma a mezzogiorno la luce in altopiano è durissima e senza ripari naturali: le bandiere e i teli vanno previsti, non improvvisati. L’autunno è il periodo più fotogenico per boschi e borghi. Sulla costa la luce migliore sui trabocchi è all’alba, quando il sole sale dall’Adriatico. Regola generale: in montagna il meteo gira in fretta, un piano B al coperto salva la giornata.

La logistica reale

Da Roma si entra in regione con la A24/A25: poco più di un’ora per L’Aquila e la Marsica, circa due ore per Pescara. La costa è servita dalla A14, e l’Aeroporto d’Abruzzo a Pescara collega la regione con diversi scali europei. Il punto da non sottovalutare sono gli ultimi chilometri: molte location di montagna si raggiungono con strade strette e tornanti, i tempi da Google Maps vanno presi con margine e i mezzi pesanti vanno verificati tratta per tratta. In diverse zone interne il segnale telefonico è debole o assente: conviene deciderlo prima, non scoprirlo sul set.

Permessi e film commission

Per il suolo pubblico nei borghi si passa dai singoli comuni, che qui sono generalmente rapidi e ben disposti. Gran parte delle aree più spettacolari ricade però in parchi nazionali (Gran Sasso e Monti della Laga, Maiella, Parco Nazionale d’Abruzzo), ognuno con le proprie regole su riprese e droni: i voli vanno autorizzati, non dati per scontati. Il riferimento per orientarsi è la Abruzzo Film Commission, che supporta le produzioni su location e iter autorizzativi: contattarla per tempo evita sorprese.

Il vantaggio di un rental sul posto

Per una troupe che arriva da Roma, Milano o dall’estero, portarsi dietro tutto il reparto camera, luci e grip significa furgoni in più, casse in più e nessuna rete di sicurezza se qualcosa si guasta. Lavorare con un rental locale ribalta il problema: noi consegniamo e ritiriamo direttamente sul set, gratuitamente in tutta la regione, e in caso di guasto il materiale sostitutivo è a un’ora di strada, non a una giornata. Il nostro magazzino copre camere, ottiche, luci, grip e supporti: online c’è solo una parte dell’ampia gamma disponibile, quindi per esigenze specifiche conviene chiedere. Come lavoriamo è spiegato nella pagina come funziona; per un preventivo su misura c’è la pagina contatti, con risposta entro 24 ore nei giorni lavorativi. Se ci mandate il piano di lavorazione, vi aiutiamo volentieri a dimensionare la lista.