
edelkrone ha presentato il 12 agosto il Dolly GO, un carrello motorizzato che non ha bisogno di binari: lo appoggi su un piano liscio, ci monti sopra il gimbal che hai già e lui si muove da solo lungo il percorso che gli hai insegnato. Prezzo early adopter 359 dollari (poi 399), più 39 dollari per il Gimbal Connector, che serve davvero perché è il pezzo che tiene il gimbal sulla base.
Cosa fa davvero, in due righe
Il Dolly GO è pensato per chi gira da solo. Il gimbal continua a fare il suo mestiere — tenere l’orizzonte e inseguire il soggetto — mentre il carrello aggiunge il movimento fisico che a un gimbal fermo manca: una carrellata in avanti, uno slide laterale, un arco attorno al prodotto. edelkrone dichiara movimenti lineari, ad arco e a percorso libero, motori passo-passo e alimentazione a doppia batteria Sony NP-F (non incluse). C’è anche un connettore da 2,5 mm per far scattare la macchina, quindi timelapse e stop motion sono in scaletta.
I limiti, che sono la parte importante
Qui conviene essere onesti, perché i numeri dicono a chi serve e a chi no:
- Peso massimo del setup 2,3 kg, con edelkrone che consiglia di restare sotto 1,7 kg per lavorare bene. È il peso totale: camera, ottica e gimbal insieme.
- Velocità massima 30 cm al secondo. Non è un dolly da inseguimento, è un dolly da movimento lento e controllato.
- Serve una superficie liscia e piana: un tavolo, un pavimento interno, un piano di lavoro. Sul selciato di un borgo abruzzese non si muove.
Tradotto: ci sta una Sony FX3 spogliata con un 20mm su un gimbal leggero, ci sta una Osmo Pocket, ci sta una 360. Non ci sta una Sony FX6 rigata con matte box, e non ci sta il nostro DJI RS 3 Pro caricato come lo usiamo di solito sul set. Con un DJI RS 3 Mini e una mirrorless piccola, invece, il conto torna.
Secondo noi: a chi serve in Abruzzo
Sul campo vediamo due situazioni in cui un oggetto così fa risparmiare tempo vero. La prima è il video prodotto in interni: cantine, pastifici, laboratori artigiani, tutto quel lavoro di still-life in movimento dove ti servono venti carrellate identiche su venti oggetti diversi. Ripetibilità e lentezza sono esattamente ciò che il Dolly GO fa bene, e su un tavolo il vincolo della superficie liscia sparisce da solo.
La seconda è il contenuto girato da soli, dove il valore non è la qualità del movimento ma il fatto che non ti serve un secondo operatore. Chi gira formati verticali con una compatta ci trova la sua quadra.
Fuori da questi due casi la nostra opinione è meno entusiasta. Su un set con troupe, un movimento lento e ripetibile si fa già con uno slider motorizzato: costa poco a noleggio, non ha limiti di peso così stretti e non ti obbliga a trovare un pavimento perfetto. Il Dolly GO risolve un problema di chi lavora senza assistente, non un problema di produzione.
Comprarlo o no
A 359 dollari il ragionamento del noleggio quasi non si pone: è un accessorio, non un investimento. Ha senso comprarlo se il tuo lavoro è fatto di riprese da solo, in interni, tutte le settimane. Se invece ti capita una volta l’anno per uno spot, il tempo che perdi a impostare i percorsi e a tenere il setup sotto 1,7 kg lo paghi più dei 359 dollari.
Una nota pratica per chi lo prende: le NP-F non sono incluse, e chi lavora con noi ne ha già in borsa perché alimentano monitor e luci. Se non le hai, mettile in conto subito, altrimenti il pacco arriva e resta fermo sul tavolo.
Se invece ti serve un movimento più robusto e con carichi veri, il consiglio resta il gimbal serio a noleggio abbinato al corpo giusto: trovi tutto nelle nostre attrezzature e nei kit già pronti.
Fonte ufficiale: edelkrone. Specifiche e verifica: Newsshooter.
Un'ampia gamma di attrezzatura a catalogo, consegna sul set inclusa in tutto l'Abruzzo.


