
Di tutti i corpi luce che escono dal magazzino, i tubi Astera sono quelli che tornano indietro con più impronte sopra. Non perché siano fragili, ma perché finiscono ovunque: dietro un divano, appesi a un soffitto con due fascette, dentro un’auto, sotto la pioggia. Il kit Astera Titan Tube è uno di quei pezzi che cambia il modo di illuminare, non solo la quantità di luce che hai a disposizione.
Cos’è, senza giri di parole
Il Titan Tube (sigla FP1) è un tubo LED da 72 W, lungo poco più di un metro, con batteria interna e nessun cavo obbligatorio. Ogni tubo ha 16 pixel controllabili singolarmente e un motore luce RGB con Mint e Amber, il che significa bianchi che stanno davvero dove li metti: CRI e TLCI dichiarati sopra 96, temperatura regolabile su un arco che va da 1750 a 20.000 K. In pratica: 2900 lumen, 785 lux a un metro, apertura 120°, 1,35 kg, certificazione IP65.
La batteria è il motivo per cui questi tubi hanno preso piede. Astera dichiara fino a 20 ore di autonomia e circa 1 ora e 45 minuti a bianco pieno; la ricarica completa richiede circa 3 ore. Il controllo passa da CRMX wireless, DMX via cavo o dall’AsteraApp in Bluetooth — noi il kit lo diamo con centralina e tablet già configurati, così non si perde mezz’ora a fare pairing sul set.
A chi conviene davvero
Secondo noi il Titan Tube dà il meglio in tre situazioni. La prima è il videoclip e tutto ciò che vive di colore: 16 pixel per tubo significano gradienti, chase, sfumature che si muovono lungo il tubo, non un blocco di colore piatto. La seconda è l’interno reale — case, uffici, locali — dove non puoi piantare uno stativo in mezzo alla stanza: il tubo va sopra un mobile, dietro una tenda, sotto un tavolo, e la stanza si accende senza che si veda da dove.
La terza è la produzione che si sposta di continuo. Documentario, backstage, matrimonio cine: otto tubi a batteria si tirano fuori dalla valigia e sono accesi in trenta secondi, senza una prolunga. Se invece devi bucare una finestra o contrastare il sole di mezzogiorno, i tubi non c’entrano nulla: lì serve un Aputure LS 600x Pro o qualcosa di più grosso.
Comprare o noleggiare
Un kit da otto tubi con valigia di ricarica è un investimento a cinque cifre, e la parte più costosa non è nemmeno la luce: sono le batterie, che invecchiano anche stando ferme. È il classico pezzo che si ammortizza solo con un calendario pieno. Da noi il kit completo — otto tubi, centralina, tablet, staffe e valigia — sta a 130 € al giorno, 315 € per tre giorni, 435 € a settimana, con consegna e ritiro inclusi in Abruzzo. Per uno spot da due giorni o un videoclip da una settimana all’anno il conto lo fa da solo.
Tre accortezze dal campo
- Carica prima, non dopo. Con otto tubi la valigia riempie tutto insieme, ma servono tre ore: se la produzione parte alle 6 del mattino, si attaccano la sera prima. Non è una raccomandazione teorica, è successo.
- Il tubo nudo non è morbido. A 120° la luce è ampia ma diretta: su un volto in primo piano serve una diffusione o una SnapBag. Molti lo montano nudo e poi si chiedono perché la pelle è dura.
- Occhio all’effetto “tubo che si vede”. Se entra in campo con il riflesso su una superficie lucida, si legge subito come sorgente pratica. A volte è quello che vuoi, spesso no: due centimetri di bandiera risolvono.
Con cosa lo abbiniamo
Sul set standard il Titan fa da luce d’ambiente e di colore, mentre la chiave sta su un COB. L’accoppiata che consigliamo più spesso è tubi + LS 600x Pro per gli interni medi, oppure tubi + Nanlite Forza 720 quando c’è da riempire un ambiente grande o bucare una vetrata. Se invece serve solo qualcosa di piccolo da nascondere in campo, i PavoTube II 30X costano meno e bastano.
Il kit è disponibile in tutto l’Abruzzo, con consegna sul set. Se non sei sicuro che sia il pezzo giusto, scrivici cosa stai preparando: dieci minuti al telefono valgono più di dieci schede tecniche. Il resto del parco luci è nella pagina attrezzature e nei nostri kit pronti.
Specifiche complete sulla pagina ufficiale Astera; per vedere come vengono usati su una produzione vera, Newsshooter ha raccontato il caso di Good Luck, Have Fun, Don’t Die.
Un'ampia gamma di attrezzatura a catalogo, consegna sul set inclusa in tutto l'Abruzzo.


