
Blackmagic Design ha tagliato il listino delle sue full frame 6K. L’annuncio è di oggi, 4 settembre, e non è un ritocco: sulla Cinema Camera 6K si scende di oltre mille dollari. La motivazione ufficiale, parole di Grant Petty, è che l’azienda ha spuntato condizioni migliori su alcune componenti e ha deciso di girarle al cliente invece di tenersi il margine. In un anno in cui quasi tutti i produttori hanno ritoccato i prezzi verso l’alto, fa notizia.
I nuovi prezzi
- Blackmagic Cinema Camera 6K: da 2.715 a 1.595 dollari
- PYXIS 6K L: da 3.080 a 1.995 dollari
- PYXIS 6K EF: da 3.070 a 1.995 dollari
- PYXIS 6K PL: da 3.265 a 2.195 dollari
Sono cifre al netto di dazi e imposte locali: sul sito Blackmagic, dove i listini includono i dazi, le stesse macchine compaiono a 1.755, 2.245 e 2.475 dollari. Tradotto per noi: in Italia, IVA e margine del rivenditore sopra, il prezzo di strada sarà sensibilmente più alto della cifra del comunicato. Vale sempre la pena farsi fare un preventivo vero prima di entusiasmarsi sul numero americano. Le macchine sono già disponibili presso i rivenditori e saranno allo stand 7.C49 di Blackmagic all’IBC 2026.
Cosa si porta a casa
Il sensore è lo stesso su tutti i modelli: full frame 36 x 24mm, risoluzione nativa 6048 x 4032, doppio ISO nativo fino a 25.600 e 13 stop di gamma dinamica dichiarati. Si registra fino a 36 fps in open gate 3:2 a piena area, 60 fps in 2,4:1 (6048 x 2520) e 60 fps in 4K DCI; finestrando il sensore si arriva a 100 fps in Super 16 e a 120 fps in 1080. C’è anche l’anamorfico 6:5 vero a 4,8K, senza crop, che è poi il motivo per cui uno prende un full frame invece di un Super 35.
La differenza tra le due macchine non è il sensore ma il corpo: la Cinema Camera 6K è solo L-mount e ha una forma da mirrorless, la PYXIS è un box con attacchi ovunque, disponibile anche EF e PL. Chi lavora con ottiche cine da noleggio guarda la PL e basta.
Cosa cambia davvero sul set
Secondo noi la notizia non è “costa meno”, è “si sposta la soglia della seconda camera”. Fino a ieri, mettere in campo una B-cam full frame RAW che reggesse il confronto con la A-cam voleva dire spendere tre-quattromila euro di corpo, e per uno spot da due giorni nessuno lo fa. A 1.595 dollari la Cinema Camera 6K diventa il corpo che compri per tenerlo in borsa: crash cam, macchina fissa sul secondo asse, camera che lasci montata su un gimbal per tutta la giornata senza rismontare la principale.
Attenzione però a un conto che sul campo torna sempre: il corpo non è la spesa. Una PYXIS 6K pronta a girare vuole monitor o EVF, gabbia, schede CFexpress veloci, batterie e piastra. Il costo reale di messa in strada è comodamente il doppio del prezzo del body. Chi ci scrive “l’ho vista a 1.995, mi conviene comprarla?” spesso ha in mente un solo shooting all’anno: in quel caso il noleggio resta la scelta economica, punto.
Il ragionamento si ribalta se la macchina la usi ogni settimana. In quel caso l’ammortamento è rapido e ha senso possederla, tenendo a noleggio quello che serve a intermittenza: le ottiche, il wireless, le luci grosse. È il modello che consigliamo alle case di produzione abruzzesi da anni, e con questi listini funziona ancora meglio.
Il taglio non tocca la fascia alta: la Blackmagic URSA Cine 12K resta dov’era, così come le altre ammiraglie. Se il progetto chiede 12K, latitudine vera e un corpo pensato per la troupe, la strada è sempre quella; se invece serve un secondo o terzo punto macchina coerente in colore, le nuove 6K diventano la risposta ovvia. Sui nostri set le abbiniamo volentieri a una RED KOMODO 6K o a una Sony FX6 quando serve una configurazione leggera e veloce.
Fonti: comunicato ufficiale Blackmagic Design e Newsshooter.
Un'ampia gamma di attrezzatura a catalogo, consegna sul set inclusa in tutto l'Abruzzo.


