SIRUI ha annunciato il 9 settembre le Saturn V2: tre anamorfiche full frame da 35, 50 e 75mm, squeeze 1,6x e apertura costante T2.9. Il listino dice 599 dollari per ottica e 1.699 dollari per il set da tre. Ma il numero non è la parte interessante: la parte interessante è che il blocco ottico ruota, e la stessa ottica passa da orizzontale a verticale con un cursore.

Cosa fa davvero quel cursore

Nelle anamorfiche classiche gli elementi cilindrici comprimono l’immagine sull’asse orizzontale, e basta. Qui SIRUI ha reso ruotabile il gruppo anamorfico: premi il fermo, giri, e la compressione si sposta di 90 gradi. Non stacchi l’ottica dal corpo, non rifai il bilanciamento del gimbal. Su un 16:9 in orizzontale il risultato desqueezato è un 2,84:1; se la camera ti dà il 3:2 open gate scendi a un 2,4:1, che è il formato con cui la maggior parte di noi finisce davvero. In verticale il conto si ribalta e ti ritrovi un 9:16 che diventa 0,9:1, quindi quasi quadrato.

Detto onestamente: è una feature pensata per chi consegna lo stesso girato in due formati. Uno spot che vive su YouTube e su Reels, un backstage, un contenuto brand. Per un corto o un videoclip che nasce e muore in 2,4:1 il cursore non lo tocchi mai. Il che va benissimo, ma è giusto sapere per chi è stato progettato.

Numeri che contano sul set

  • Peso: tra 437 e 507 grammi in attacco L. Sono anamorfiche che stanno su un gimbal leggero senza discussioni.
  • Lunghezza: da 100,9 a 112,2 mm, quindi il set è coerente e il cambio ottica non ti obbliga a ribilanciare da zero.
  • Diaframma: 10 lamelle, da T2.9 a T16.
  • Attacchi: Sony E, Leica L, Canon RF. Lo Z-mount è dichiarato in sviluppo.
  • Filtri: filetto 62mm, frontale da 65mm su tutte e tre. Un solo set di filtri per tutto il kit.
  • Copertura: cerchio d’immagine fino a 45mm, quindi full frame vero.

Comprarle o noleggiarle?

Qui la risposta cambia parecchio rispetto al solito. Un set anamorfico cine serio parte da diverse decine di migliaia di euro: 1.699 dollari per tre focali è un altro campionato. Se giri anamorfico tutti i mesi, secondo noi ha senso comprarle e basta, senza tanti giri di parole.

Il discorso cambia se l’anamorfico ti serve per il progetto giusto e non per abitudine. Un videoclip, uno spot, un corto: in quel caso paghi tre giorni di noleggio invece di immobilizzare capitale in ottiche manuali che tra due anni avranno una V3 sopra. E soprattutto, a noleggio scegli il carattere: le Saturn V2 sono compatte e disciplinate, altre anamorfiche sono molto più sporche e caratterizzate. Sono due film diversi. Chi compra si sposa un look; chi noleggia lo sceglie a progetto.

Tre avvertenze pratiche

Prima cosa: verifica che la tua camera abbia una modalità open gate 3:2, altrimenti il 2,84:1 del 16:9 te lo ritrovi in timeline e devi decidere se tenerlo o croppare. Con una Sony FX3 o una Sony FX6 conviene ragionarci prima di girare, non dopo.

Seconda: monitor con desqueeze 1,6x. Non tutti i monitor lo hanno tra i preset, molti si fermano a 1,33x e 2x. Senza desqueeze corretto il regista guarda facce schiacciate per otto ore e la conversazione diventa complicata.

Terza: sono manuali, punto. Niente autofocus, niente comunicazione con il corpo macchina. Se sei abituato a lavorare da solo con l’AF, con queste ti serve un focus puller o almeno un follow focus e un po’ di disciplina in più.

Con cosa le abbiniamo

Il peso contenuto le rende una scelta naturale sul DJI RS 3 Pro, che è il gimbal che ci esce di magazzino più spesso. Su corpi full frame compatti l’accoppiata sta in piedi anche a mano, cosa che con un set anamorfico tradizionale te la sogni. Il resto di quello che abbiamo per costruirci intorno un kit lo trovi tra le nostre attrezzature a noleggio.

Le trovi sul sito ufficiale SIRUI, e i dettagli tecnici sono stati ripresi anche da Newsshooter.