
Il 3 ottobre CineFi Wireless ha presentato il Fox Box, un trasmettitore per il controllo luci che mette nella stessa scatola DMX, Ethernet, Wi-Fi e USB e li porta in radio sui 900 MHz invece che sui 2,4 GHz. Non è un nome noto da noi, ma chi lo firma sì: Adam Knapp, ex direttore R&D di Ratpac Controls, cioè l’uomo dietro AKS e Cintenna, due sistemi che sui set americani girano da anni.
Cosa fa, in concreto
Il punto non è “l’ennesimo wireless DMX”. Secondo CineFi il Fox Box porta un vero strato IP sulla radio, bidirezionale, invece del classico collegamento punto-punto che spara universi DMX in una sola direzione. Vuol dire che dalla stessa rete passano DMX512, Art-Net e sACN, e che le luci possono anche rispondere.
- Radio a 900 MHz: banda meno affollata del 2,4 GHz, dove su un set convivono Wi-Fi, video wireless, follow focus e telefoni di tutta la troupe.
- Quattro modi di lavoro: base (trasmettitore), client (ricevitore sul proiettore), relay per allungare la copertura, e una modalità mesh ancora in sviluppo.
- Wi-Fi integrato per comandare da iPad o portatile con app come Blackout o Luminair.
- Porte USB di espansione per GPS, analisi dello spettro e superfici di controllo.
- Batteria interna dichiarata fino a 12 ore.
- Diagnostica in tempo reale: qualità del link, traffico per interfaccia, mappa grafica della rete da browser.
Attorno al Fox Box arriveranno i Foxtail (USB, Ethernet e DMX) come terminali compatti, più FoxChip, la piattaforma per i produttori che vogliono mettere la radio CineFi direttamente dentro i proiettori.
Prezzo e uscita
Qui i numeri mancano. CineFi parla di uscita verso la fine del 2026, senza prezzo. La pagina ufficiale non dice nulla nemmeno su certificazioni e versioni regionali.
Il nodo dei 900 MHz in Italia
Questo è il punto che secondo noi conta di più per chi lavora qui. Negli Stati Uniti la banda 902-928 MHz è libera per questo tipo di apparati; in Europa no, o almeno non nello stesso modo: le bande attorno ai 900 MHz sono regolate in modo diverso e con limiti propri. Finché CineFi non annuncia una versione con marcatura CE e frequenze europee, il Fox Box per un set italiano resta una cosa da guardare, non da comprare. Non è un dettaglio burocratico: un apparato fuori banda in Europa non è usabile in regola sul set.
Perché ci interessa lo stesso
Sul campo il problema dei wireless DMX lo conosciamo bene: in una location piena di muri spessi, come i borghi e le chiese dove si gira spesso in Abruzzo, il 2,4 GHz si perde tra una stanza e l’altra. Una frequenza più bassa passa meglio gli ostacoli, ed è proprio la promessa di CineFi. L’altra cosa interessante è l’idea di rete: un gaffer che dall’iPad vede quali proiettori rispondono e quanto è buono il link risparmia tempo vero quando qualcosa smette di funzionare a metà ripresa.
Detto questo, per una produzione piccola o media oggi non serve aspettare il Fox Box. Le nostre luci, dalla Aputure LS 600x Pro alla Nanlite Forza 720 fino alla più compatta Aputure LS 300X, si comandano già da app o da console con i sistemi in commercio. Quando un set chiede tanti proiettori comandati da un unico punto, conviene parlarne prima: il controllo si pianifica insieme al piano luci, non il giorno delle riprese.
Se CineFi porterà davvero una versione europea, la proveremo appena possibile. Intanto, il parco luci completo è su attrezzature.
Fonti
Un'ampia gamma di attrezzatura a catalogo, consegna sul set inclusa in tutto l'Abruzzo.


