
Il 17 giugno 2026 DZOFilm ha aperto i preordini dell’Octopus Adapter II, seconda generazione del suo adattatore per portare le ottiche cinema con innesto PL sulle mirrorless. Quattro versioni: PL-E per Sony, PL-RF per Canon, PL-Z per Nikon e PL-L per Leica. Prezzo di listino 199 dollari; i dettagli sono sulla pagina ufficiale DZOFilm e nella notizia di Newsshooter. Un dato che dice già tutto sull’interesse: al 12 luglio, sullo store ufficiale, risultava sold out con lista d’attesa.
Metà del peso della prima generazione
Il numero che colpisce è il peso: tra 178 e 190 grammi a seconda del mount, circa il 49% in meno rispetto ai 390 g dell’Octopus originale. La versione Sony E si ferma a 190,1 g, che diventano 204,6 g con la base di supporto montata. Il corpo è in lega di alluminio, il mount in acciaio inox rinforzato, la tolleranza di lavorazione dichiarata è di 0,01 mm e la struttura è stata testata per oltre 100.000 cicli di montaggio e smontaggio mantenendo l’affidabilità di un innesto nativo.
Due scelte progettuali, secondo noi, valgono più della scheda tecnica. La prima è la base di supporto 1/4″-20 staccabile, che sposta il baricentro sull’adattatore e riduce lo stress sul mount della camera: chi ha appeso uno zoom cine a un corpo compatto sa che il punto debole è proprio lì. La seconda è la maniglia di blocco ridisegnata per velocizzare montaggio e smontaggio delle ottiche: quando in scena si alternano tre focali, i secondi risparmiati a ogni cambio si sommano in fretta.
Copertura e compatibilità
L’Octopus II copre sensori Super35, Full Frame e Medio Formato. Lo spazio interno è cresciuto del 7,12% per accogliere più ottiche cinema, comprese le serie DZOFilm Arles, Arcana, Vespid, Catta, Pictor e Gnosis.
Cosa cambia per chi gira in Italia e in Abruzzo
Sul campo, un adattatore PL leggero e affidabile abbassa la barriera d’ingresso alle ottiche cinema vere per le produzioni che lavorano con corpi compatti. In Abruzzo lo vediamo di continuo: documentari, spot e cortometraggi girati con una Sony FX6 come A-cam e una Sony FX3 su gimbal o in car-mount. Con la versione PL-E lo stesso set di vetri PL passa da un corpo all’altro senza cambiare metodo di lavoro; e 190 grammi al posto dei quasi 400 della prima generazione si sentono eccome quando bilanci uno stabilizzatore o monti la camera su un braccetto.
Il discorso vale identico in casa Canon: la versione PL-RF apre le ottiche PL alla Canon EOS C70, un corpo che in ambito documentaristico e corporate incontriamo sempre più spesso.
Comprarlo o noleggiarlo insieme al resto?
A 199 dollari la tentazione dell’acquisto è legittima, ma il sold out con lista d’attesa racconta la realtà: se la produzione parte tra due settimane, aspettare non è un’opzione. E ci sono questioni più concrete del prezzo:
- Verifica prima del set: la tolleranza di 0,01 mm è una specifica di fabbrica; sul campo conta che camera, adattatore e ottica siano stati provati insieme prima di uscire.
- Coerenza del pacchetto: noleggiare corpo, adattatore e vetri come kit unico elimina le sorprese di compatibilità il giorno delle riprese.
- Frequenza d’uso: se le ottiche PL servono tre volte l’anno, il noleggio del pacchetto completo resta più razionale dell’accessorio comprato e lasciato nel cassetto.
Noi l’Octopus II lo teniamo d’occhio per il parco noleggio: un adattatore testato per 100.000 cicli è esattamente il tipo di oggetto che in un rental lavora ogni settimana. Nel frattempo, nel nostro catalogo attrezzature trovi corpi Sony E e Canon RF già pronti a uscire: per qualsiasi combinazione camera-ottiche basta chiederci un preventivo.
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