Il 4 agosto Godox ha rilasciato tre proiettori COB full-color nella linea Litemons: LE200R, LE300R e LE600R, a 299, 379 e 599 dollari nel listino americano. Non è l’annuncio che ribalta un set, ma è di quelli che guardiamo con attenzione: quando una testa RGB seria scende sotto i 400 euro cambia il modo in cui si riempie un piano luci.

Cosa c’è dentro

Le tre teste condividono la stessa impostazione: alimentatore integrato nel corpo, quindi niente ballast appeso allo stativo, attacco Bowens, gamma CCT da 1800K a 10000K con correzione verde/magenta fino a ±100, modalità HSI, RGBW e GEL, 14 effetti, CRI dichiarato 96 e TLCI 95. Il controllo passa dai comandi a bordo, dall’app Godox via Bluetooth fino a 30 metri o da DMX512/RDM via cavo; l’abbinamento all’app si fa in NFC appoggiando il telefono al corpo.

  • LE200R — 230W, 71.700 lux a 1 metro con riflettore a 5600K (7.330 lux senza), 2,8 kg, 299 dollari
  • LE300R — 330W, 94.400 lux a 1 metro con riflettore (10.400 lux senza), 379 dollari
  • LE600R — 635W, 130.000 lux a 1 metro con riflettore (18.600 lux senza), 5,2 kg, 599 dollari

Il raffreddamento ha quattro modalità, inclusa una silenziosa. Sulla carta è la voce più importante di tutte: una COB da 600W che soffia durante una presa diretta è un problema che si paga in post, non sul set.

Numeri di targa e numeri di set

Un avvertimento sui lux dichiarati, perché ci caschiamo tutti. 130.000 lux a un metro con il riflettore standard sono un dato onesto ma poco utile: nessuno mette una sorgente a un metro dal soggetto in una scena vera. Quello che conta è quanta luce resta a tre metri dentro un softbox o attraverso un telo, e lì la distanza da una testa di fascia alta si sente ancora. Non tanto in potenza bruta quanto in tenuta del colore alle basse potenze, precisione del dimming sotto il 10% e rumore della ventola quando la spingi.

Secondo noi il salto vero di questa serie non è l’RGB: è l’alimentatore dentro la testa. Su una troupe piccola significa un cavo in meno per fonte, montaggio più rapido e meno roba che penzola dallo stativo. Chi ha smontato un set alle due di notte sa quanto vale.

Comprare o noleggiare

Con questi prezzi la domanda è legittima. Se giri due o tre volte a settimana in studio, comprare una LE300R ha senso e non staremo a dirti il contrario. Il conto cambia quando il piano luci è quello di uno spot o di un corto: servono tre o quattro fonti, un’ammiraglia per la key, modificatori grandi, stativi che reggano davvero, e servono per otto giorni all’anno. Lì il noleggio resta imbattibile, perché non immobilizzi capitale su attrezzatura che passa il resto dell’anno in un armadio a perdere valore.

C’è poi un tema che si scopre solo sul campo: se una testa va in avaria alle sette di sera dell’ultimo giorno di riprese, col noleggio arriva il ricambio, con l’acquisto arriva l’assistenza fra due settimane.

Come le useremmo con il nostro materiale

Nel nostro parco la key resta un compito per l’Aputure LS 600x Pro o per la Nanlite Forza 720, che spingono attraverso diffusione grande e reggono il confronto con la luce diurna in esterni. L’Aputure LS 300x è il nostro cavallo da fill e da controluce, quello che monti in trenta secondi. Una Litemons RGB, se la si compra, ha senso come quarta o quinta fonte: practical colorato dentro l’inquadratura, wash su un fondale, la finestra ambrata fuori campo. Non come luce principale di una scena importante.

Se stai costruendo un piano luci per una produzione in Abruzzo, il modo più rapido di partire è guardare i nostri kit e dirci che scena devi girare: la lista della spesa la scriviamo insieme.

Disponibilità

I prezzi comunicati sono quelli statunitensi. Il listino europeo e le tempistiche di distribuzione in Italia non sono ancora stati confermati, quindi aspettati qualche settimana prima di trovarle dai rivenditori nostrani.

Le specifiche complete sono sulla pagina prodotto ufficiale Godox; l’annuncio è stato coperto anche da CineD.