Quando una produzione ci chiede la ARRI ALEXA Mini, la risposta è quasi sempre sì. Il guaio arriva dopo: la camera da sola non gira niente. Un corpo nudo, senza ottica, senza alimentazione, senza modo di vedere l’immagine, resta sul tavolo. Per questo la Mini non esce mai dal magazzino sola: esce con un kit minimo, e qui vi raccontiamo cosa c’è dentro e perché.

Cosa ti dà la camera, e cosa no

Dalla scheda ufficiale ARRI i punti che contano sul set: oltre 14 stop di latitudine, frame rate fino a 200 fps, tre filtri ND motorizzati interni (0.6, 1.2, 2.1), attacco intercambiabile PL, LPL, EF o B4, corpo sigillato da -20 a +45 °C e simmetrico, quindi montabile anche capovolto o in verticale. Il resto, cioè ottiche, schede, batterie e monitor, lo mettiamo noi.

Il kit minimo che mandiamo fuori

  • Ottiche: la Mini lavora in Super 35. Se avete già un set PL, si aggancia senza adattatori; se no, ne scegliamo uno insieme a voi in base al look e al budget.
  • Schede CFast 2.0: sempre in numero doppio rispetto a quello che pensate di usare. Una scheda piena a metà giornata non deve fermare nessuno.
  • Batterie: più di quante servono. Sul set conviene cambiarle a ogni cambio di inquadratura lunga, non quando la camera si spegne.
  • Monitor e mirino: la Mini si può usare anche con il solo monitor, ma in esterni a mezzogiorno non si vede nulla. Un mirino montato prima di uscire vale quanto una mezza giornata di discussioni.
  • Licenze: ARRIRAW e 4:3 sono opzioni a licenza. La nostra le ha attive, ma è una domanda da fare a chiunque vi noleggi una Mini.

Il nostro parere, da chi la prepara ogni settimana

Secondo noi l’errore più comune è budgetare solo il corpo. Sul set la Mini non vi costa per il corpo: vi costa se manca una scheda, se la batteria muore a metà scena, se il monitor non vi fa vedere il fuoco. Un kit pensato prima, con voi, costa poche decine di euro in più e vi risparmia ore.

La ALEXA Mini non è la camera per tutto. Se serve il full frame nativo o l’autofocus, ne consigliamo un’altra, e lo diciamo apertamente. Ma per fiction, spot e documentari che devono avere il colore ARRI senza perderci giorni in post, resta una delle scelte più sicure.

Con cosa si abbina bene

In movimento la mandiamo sul DJI RS 3 Pro, che regge il corpo senza stare al limite. Per la luce, un key morbido arriva dall’Aputure LS 300x, facile da portare anche in location difficili. Il resto lo trovate nei nostri kit.

Perché a noleggio

Chi gira in Abruzzo fa spesso uno o due shooting al mese, non di più. Comprare un corpo cinema, con tutto l’accessorio, per poche giornate l’anno raramente torna. A noleggio pagate la giornata, e batterie, schede e imprevisti restano affar nostro. Scriveteci cosa dovete girare: se la Mini non è la scelta giusta, ve lo diciamo prima. Trovate tutto il parco in attrezzature.