In magazzino abbiamo luci più potenti e luci più recenti, eppure la Aputure LS 300X esce quasi ogni settimana. Non è nostalgia: è il corpo COB che risolve la maggior parte dei set piccoli e medi senza obbligarti a portare un generatore o a rifare i conti sull’assorbimento della casa in cui giri.

Cos’è, in due righe

COB bicolore da 350 W con attacco Bowens, gamma 2700-6500K, CRI e TLCI dichiarati da Aputure a 96 o più. Con l’Hyper Reflector in dotazione il dato ufficiale è di 24.300 lux a un metro a 4300K; montando il Fresnel 2X si superano i 56.000 lux. Il corpo pesa 7,3 kg, il control box è separato e si comanda con il telecomando 2.4GHz, dall’app Sidus Link via Bluetooth oppure in DMX512 a 5 pin quando il set è cablato sul serio.

A chi conviene, sul serio

  • Interviste e corporate: è la key perfetta dentro una softbox 90 cm. Bicolore significa che ti allinei alla luce di finestra o ai neon dell’ufficio senza cambiare gelatine.
  • Corti e videoclip in interni: 350 W bastano per bucare un lenzuolo di diffusione a due-tre metri e tenere il diaframma dove vuoi tu.
  • Documentario con set fisso: si monta in cinque minuti, si smonta in tre, sta in una valigia sola.
  • Matrimonio cine: preparazione della sposa con luce controllata, senza dover chiedere una linea dedicata.

Dove invece non la consigliamo: esterni giorno in controluce, o interni grandi da riempire attraverso una finestra. Lì serve altro, e te lo diciamo prima di farti spendere.

Perché a noleggio ha più senso che comprarla

La LS 300X è fuori produzione: Aputure l’ha sostituita con la STORM 400x. Tradotto, comprarla oggi significa mettere in casa un pezzo a fine ciclo commerciale, che tra due anni rivendi male. Noi la teniamo perché sul campo funziona ancora benissimo e perché il rapporto resa/prezzo a noleggio è imbattibile: 35 € + IVA al giorno, 85 € per tre giorni, 125 € a settimana, con riflettore, control box e cavi inclusi. Se giri quattro o cinque volte l’anno, la matematica non è nemmeno un dibattito. Consegna e ritiro li facciamo noi in tutto l’Abruzzo: L’Aquila, Pescara, Chieti, Teramo e la costa.

Tre cose che impari solo usandola

  • Il bicolore è un compromesso, non magia. Agli estremi della gamma (2700K e 6500K) l’emissione cala e la resa si irrigidisce. Secondo noi il punto dolce sta fra 3200K e 5600K: lì la 300X è pulita e non ti tocca correggere in grading.
  • La ventola c’è. È gestita bene, ma in presa diretta con un microfono ambientale si sente. Allontanala, mettila dietro la camera o registra le battute critiche con la luce a ventola bassa.
  • Il control box va appoggiato da qualche parte. Il cavo verso la testa non è lungo: se metti la luce su uno stativo alto, prevedi dove agganciare il box prima di alzare tutto, non dopo.

Se la usi a batteria e non in AC, dillo in fase di prenotazione: prepariamo noi l’alimentazione corretta e le V-mount cariche, così non scopri il problema sul posto.

Con cosa la abbiniamo

La combinazione che noleggiamo più spesso è Aputure LS 600x Pro come key e LS 300X come fill o back light: stessa famiglia, stessa app, stessa logica di controllo, quindi zero tempo perso a far dialogare cose diverse. Quando serve daylight duro da fuori campo aggiungiamo la Nanlite Forza 720. Sul lato camera si sposa senza storie con la Sony FX6, che con il suo ISO base alto ti lascia chiudere il diaframma e usare la 300X con più diffusione. I pacchetti già pronti li trovi nella pagina kit.

Scheda tecnica ufficiale sul sito Aputure, mentre su CineD trovi i test indipendenti che confermano i numeri. Se hai un dubbio su quale luce serve alla tua scena, scrivici prima di prenotare: preferiamo darti il pezzo giusto che il pezzo più caro.