Il 7 luglio 2026 ARRI ha annunciato da Monaco di Baviera la ALEXA 35 Live Xtreme, nuova camera della famiglia ALEXA 35 Live dedicata esclusivamente alle produzioni live. Il comunicato ufficiale mette subito in chiaro il numero che conta: super slow motion fino a 330 fps mantenendo i 17 stop di gamma dinamica dichiarati del sensore Super 35 4.6K. E per chi vuole spingersi oltre c’è la modalità Sensor Overdrive: fino a 480 fps, accettando una gamma dinamica ridotta a 11 stop.

Cosa fa davvero, senza fumo

La Live Xtreme eroga HFR fino a 8x in HD e fino a 2x in UHD usando SDI tradizionale. Fino a 4x il segnale passa da un singolo connettore SDI; le velocità superiori vengono divise sui due output. Tradotto per chi lavora in regia: si aggancia alle infrastrutture broadcast esistenti senza dover ricablare tutto.

La camera emette in simultanea il feed live di programma e il feed HFR, con commutazione in tempo reale tra i due da parte dell’operatore. C’è anche una funzione di phase-blending per controllare motion blur ed effetti otturatore nel feed live: secondo noi è il dettaglio che a casa si percepirà più dei fps nudi e crudi. I formati di registrazione sono ARRIRAW, ARRICORE e Apple ProRes 4444, con sensore 4.6K 3:2 Open Gate (4608×3164) e 4.6K 16:9 (4608×2592). Nel pacchetto sono incluse in modo permanente la High Speed License per ALEXA 35 e la nuova High Frame Rate SDI License.

L’ecosistema: non è una camera da zaino

Attenzione però: la Live Xtreme non lavora da sola. Richiede il Live Production System LPS-1 di ARRI (Fiber Camera Adapter più Fiber Base Station) e un server slow-motion standard tipo SimplyLive o EVS. Il collegamento in fibra ibrida trasporta 4K non compresso fino a 2 km, estendibili a 10 km con fibra tattica, come riporta Newsshooter. In pratica: stadio, palazzetto o piazza, la base station resta in regia e la camera arriva dove serve.

Cosa significa per chi produce in Italia e in Abruzzo

L’applicazione dichiarata da ARRI è chiara: sport ed eventi live, indoor e outdoor. In Italia parliamo di regie sportive, concerti e grandi eventi, un mercato dove finora il look “cinema” nel replay era un compromesso. Qui invece il replay a 330 fps esce dallo stesso sensore e con la stessa colorimetria della ALEXA 35 che magari sta già girando lo spot dello sponsor. Per le produzioni abruzzesi il caso d’uso realistico lo vediamo negli eventi estivi e nelle produzioni sportive che passano per la regione: non è attrezzatura da corto o da documentario, è roba da OB van.

Nota utile per chi ha già una ALEXA 35 Live: i modelli prodotti dal 2026 si aggiornano via licenza software dallo shop online ARRI, mentre le unità precedenti richiedono un upgrade hardware nei service center ARRI.

Noleggio o acquisto? Per noi non c’è partita

Il prezzo non è stato comunicato, ma la camera è ordinabile dal 7 luglio 2026 e la classe di spesa è quella dei sistemi da regia: camera, LPS-1, fibra e server slow-motion. Sul campo, quante produzioni italiane fanno abbastanza live HFR da ammortizzare un acquisto simile? Poche, e infatti questo è il noleggio per eccellenza: si monta per l’evento, si smonta, si riconsegna. Per il 90% dei lavori che vediamo passare — spot, documentari, videoclip — una ARRI ALEXA Mini o una Sony FX6 con i suoi 120 fps coprono già le esigenze di slow motion reali. E se il tema è portare un segnale pulito in regia senza fibra, un Teradek Bolt 6 750 resta la soluzione pratica sul set.

Se stai preparando una produzione live o un evento e vuoi capire che configurazione ha senso per il tuo budget, dai un’occhiata al nostro catalogo attrezzature o scrivici: il super slow motion vero è affascinante, ma la scelta giusta è quella che il progetto si può permettere.