
L’8 settembre Nikon ha diffuso un annuncio di sviluppo — non un lancio — per una serie di nove ottiche cine chiamata NIKKOR Z CINEMA T1.9 VV. Di quelle nove ne ha mostrata una sola, la 50mm T1.9, fotografata montata su una RED V-RAPTOR [X]. Le altre otto focali non sono state dichiarate, così come non ci sono né prezzi né una data di disponibilità.
Detta così sembrerebbe poca roba. In realtà è la notizia più concreta che sia uscita finora sulla fusione Nikon-RED, e vale la pena capire perché.
Cosa è stato dichiarato davvero
- Nove ottiche a focale fissa, tutte a T1.9, sotto la sigla VV (Vista Vision).
- Sono la prima serie NIKKOR con un cerchio immagine abbastanza grande da coprire il sensore della V-RAPTOR [X] VV, cioè 40,96 × 21,60 mm: più largo del full frame fotografico.
- Attacco Z. Solo Z: nessuna versione PL annunciata.
- Sono ottiche ibride AF/MF, con un meccanismo di autofocus che Nikon definisce ad alta precisione, pensato per lavorare con i corpi Z di Nikon e di RED. Nella foto ufficiale si vede chiaramente il selettore A/M sul barilotto, insieme a ghiere dentate e a un blocco del diaframma.
Nello stesso giorno Nikon ha annunciato anche il firmware 2.00 per la ZR, in arrivo a ottobre 2026: aggiunge Log3G10 e REDWideGamutRGB anche registrando in H.265, rende regolabile la riduzione rumore ad alti ISO in H.265 Log e finalmente mostra il focus peaking mentre si registra in R3D NE. Open gate e desqueeze per le anamorfiche sono rimandati a un aggiornamento del 2027.
Il punto che interessa a chi produce
Un set di nove fissi tutti a T1.9 significa una cosa sola: esposizione costante quando si cambia focale. È la ragione per cui esistono i set cine e per cui su un corto o uno spot un DoP li chiede — non si rifà la luce a ogni cambio di ottica, e in una giornata da dodici ore quel tempo lì è la differenza fra chiudere e non chiudere.
Il vincolo grosso, però, è l’attacco. Solo Z vuol dire che queste ottiche vivono dentro l’ecosistema Nikon-RED e basta. Sui nostri corpi RED — la RED KOMODO 6K e la RED GEMINI 5K S35 — non ci vanno, e non ci andranno: sono generazioni con attacchi diversi. Chi oggi lavora con un parco PL o RF non deve aspettare niente. Chi invece sta valutando l’acquisto di un corpo Z-mount farebbe bene a tenerne conto adesso, perché un set di nove fissi cine, quando esce, non costa poco.
Secondo noi
Il fatto che siano AF è la parte più interessante e insieme la più divisiva. Un fisso cine con autofocus vero è una manna sui documentari e sulle produzioni a una persona sola: il fuochista non c’è, la macchina la porti a spalla, e finora la scelta era fra un fisso bello e manuale o uno zoom fotografico con l’AF. Su un set strutturato, invece, l’autofocus su un cine lens serve a poco e il fuochista continuerà a tirare la ghiera a mano — ma le ghiere dentate ci sono, quindi nessuno perde niente.
Il nostro consiglio pratico è banale: finché non ci sono focali, prezzi e date, questa non è una notizia da mettere in un preventivo. È una notizia da tenere d’occhio per il 2027. Nel frattempo, se serve un set full frame per un lavoro in Abruzzo il discorso non cambia: si noleggia il corpo che regge il formato — la Sony BURANO resta la strada più rapida per girare full frame senza svenarsi — e si abbina il set ottiche al tipo di resa che serve. Il resto lo trovi nel nostro catalogo attrezzature.
Una postilla per chi ha già una ZR in casa: il firmware 2.00 di ottobre è un aggiornamento gratuito e sensato, e il focus peaking in R3D NE è la voce che aspettavano tutti. Vale la pena farlo prima del prossimo shooting, non durante.
Fonte ufficiale: comunicato stampa Nikon. Verifica di settore: Newsshooter.
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