IN2CORE ha rilasciato il 14 ottobre QTAKE Pro 3.0, il software di video assist che sui set di un certo livello sta sul carrello del VTR quasi per default. È un aggiornamento gratuito per chi ha già QTAKE Pro, e non è un ritocco di facciata: cambia il modo in cui regista, agenzia e cliente rivedono i ciak senza stare tutti appiccicati allo stesso monitor.

Cosa cambia davvero

La novità che secondo noi pesa di più è QTAKE Sync integrato. Ogni persona autorizzata della troupe ha il suo playback indipendente su QTAKE Monitor, l’app per iPhone e iPad, con il progetto sincronizzato in tempo reale. Funziona anche su rete locale senza internet: le modifiche fatte da remoto si allineano dopo. Le approvazioni sono legate all’account dell’utente e non al singolo dispositivo, quindi il regista che cambia iPad a metà giornata non deve farsi riabilitare.

Il resto dell’elenco, dall’annuncio ufficiale QTAKE:

  • Finestra di progetto ridisegnata: schede video di marche diverse nella stessa finestra, con bit depth del colore e proxy impostati a livello di progetto.
  • Supporto ThunderFace 4K Duo+: firmware 4/4 (fino a quattro ingressi e quattro uscite) oppure 0/8 (solo uscite, fino a otto). Chi ha la Duo può verificare con il numero di serie se ha diritto all’aggiornamento gratuito.
  • I/O Sidebars: i feed live già elaborati si mandano alle singole uscite senza toccare l’area di lavoro principale, con anteprime di ingressi e uscite.
  • Ingresso SRT: flussi IP a bassa latenza, locali o remoti, come sorgenti del video assist.
  • Chroma key migliorato: arrivano Chroma Subsampling e Matte Choker per i bordi.
  • Slate Scan e OSD Scan: l’AI legge ciak fisico e dati a schermo della camera e ne estrae i metadati. Gira in locale sui modelli dell’ecosistema Apple e l’operatore controlla e corregge tutto.
  • Tracking camera 6DOF: alla rotazione si aggiunge la posizione, con un iPhone montato sul rig e QTAKE Monitor 4.0 o successivo.
  • QTAKE Lite: streaming locale e cloud fino a otto dispositivi e upload su QTAKE Cloud, senza costi aggiuntivi. Il prezzo della Lite resta quello di prima.

Fino al 31 dicembre 2026 le licenze del modulo SYNC sono gratuite, una per account. La conferma indipendente l’ha data anche Newsshooter.

Cosa significa per un set in Abruzzo

Sulle produzioni medio-piccole che seguiamo il video village è spesso il punto debole: un monitor, quattro persone davanti, il cliente che chiede di rivedere il ciak tre mentre la camera è già pronta per il quattro. Il playback indipendente su iPad risolve proprio questo, e il fatto che funzioni su rete locale conta parecchio in location: tra Gran Sasso e Majella la copertura dati sparisce in fretta. Dove internet serve davvero, per esempio con un cliente collegato da Milano, il nostro kit Starlink resta la soluzione più pulita.

L’ingresso SRT è l’altra novità che ci piace: apre a una seconda unità o a un drone che manda il segnale via IP invece che via cavo o radio dedicata. Detto questo, sul set il segnale principale alla regia continua a passare da un wireless zero-delay come il Teradek Bolt 6 750, e QTAKE lo riceve da lì.

Le nostre accortezze

  • Licenze prima di partire: la Pro si noleggia o si compra, la Sync va richiesta. Le licenze non passano da QTAKE Sync a QTAKE Pro: decidete prima chi usa cosa.
  • Il ciak letto dall’AI va controllato: è un aiuto per il DIT, non una sostituzione della segretaria di edizione.
  • Il monitor del DoP resta a parte: per l’esposizione noi teniamo un Atomos Ninja V con waveform e falsi colori vicino alla camera, mentre QTAKE serve a regia e cliente.

Comprare un sistema QTAKE completo, tra Mac, schede di acquisizione e licenze, ha senso solo per chi fa video assist di mestiere. Per un videoclip o uno spot di due giorni conviene noleggiare tutto il pacchetto, segnale wireless compreso. Se ci dite che tipo di set avete, componiamo il carrello con voi: date un’occhiata ai nostri kit.