
Saramonic ha messo in vendita il 4 agosto il K9 XTX, un plug-on transmitter che si avvita sull’uscita XLR di un microfono e lo trasforma in un radiomicrofono. I plug-on esistono da vent’anni e non fanno notizia di per sé: qui la notizia è che dentro un corpo da 299 dollari ci sono tre cose che finora stavano su apparati da tre volte tanto, cioè registrazione interna a 32 bit float, timecode LTC generato e letto a bordo e phantom regolabile fino a 48V.
Le specifiche che contano
- Piattaforma UHF 550-960 MHz, potenza RF selezionabile su 10, 25, 50 o 100 mW; Saramonic dichiara 150 metri a 50 mW in condizioni favorevoli.
- XLR femmina a 3 poli con alimentazione phantom selezionabile su 3, 5, 12, 24 e 48V oppure livello linea; guadagno 0-30 dB e filtro low-cut a 75, 100 o 150 Hz.
- Registrazione interna in WAV a 48 kHz, 24 bit o 32 bit float, su microSD fino a 256 GB (64 GB incluse).
- Timecode LTC in generazione e lettura, a 23.98, 24, 25, 29.97, 29.97 drop frame e 30 fps, con deriva dichiarata di 0,15 ppm, cioè meno di un frame in 48 ore.
- Due stilo AA per oltre 7 ore, dinamica d’ingresso di 130 dB, funzionamento da -30 a +60 °C e gestione via app fino a 48 unità.
Il punto non è il 32 bit float
Il 32 bit float ormai lo mette chiunque, l’abbiamo scritto pochi giorni fa parlando del DJI Mic Mini 2S. Secondo noi la parte interessante del K9 XTX è un’altra: registratore e timecode nello stesso corpo che sta già in cima all’asta. Vuol dire che il fonico ha una traccia di sicurezza fisicamente attaccata al microfono, già sincronizzata con la camera, senza aggiungere né un registratore in marsupio né un generatore di timecode separato da noleggiare a parte.
Sul campo la differenza si sente soprattutto in due situazioni. La prima è il documentario, dove il ricevitore perde il segnale per venti secondi mentre l’intervistato dice la frase che ti serve: con la registrazione a bordo quella frase esiste comunque, ed è allineata al girato in post senza lavoro manuale. La seconda è il multicamera veloce, dove finora per avere timecode pulito si finiva sempre a noleggiare scatolette dedicate.
Cosa cambia per chi gira in Abruzzo
Buona parte del lavoro che vediamo qui è reportage e documentario in posti dove i cavi sono un problema: gole, borghi in salita, cantieri, sentieri. Un plug-on toglie il cavo tra asta e carrello senza obbligare a montare un sistema wireless completo, e su una camera che ha già XLR decenti come la Sony FX9 o la Canon EOS C70 il ricevitore si appoggia direttamente agli ingressi di macchina. Se in regia c’è un Atomos Ninja V, il timecode comune fa il resto.
Due accortezze, però. La prima riguarda le frequenze: “550-960 MHz” è la copertura dell’hardware, non quello che si può usare in Italia. La porzione 694-790 MHz è passata alla telefonia mobile, quindi il preset regionale va impostato e la banda va verificata prima della giornata, non sul set. La seconda è la convivenza radio: se sulla stessa troupe gira anche un video wireless come il Teradek Bolt 6 750, conviene fare una scansione e assegnare i canali con calma, perché il momento peggiore per scoprire un’interferenza è il primo ciak.
Prezzo e disponibilità
Il K9 XTX singolo costa 299 dollari, il kit con sistema K9 completo di trasmettitore, ricevitore e accessori ne costa 749. È già disponibile. Sono cifre che rendono l’acquisto sensato per un fonico che lavora tutte le settimane, molto meno per una produzione che deve coprire tre giorni di riprese: in quel caso il noleggio resta la scelta più onesta, insieme al resto del kit audio e video. Noi lo stiamo valutando per il parco a noleggio e aggiorneremo la scheda quando arriverà.
Annuncio ufficiale sulla pagina prodotto Saramonic, specifiche complete verificate anche da CineD.
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