Dal 20 agosto SmallRig ha messo in vendita il TRIBEX PRO Monopod, secondo capitolo della collaborazione con Potato Jet dopo il treppiede TRIBEX. Il prototipo girava già a IBC 2025, quindi l’annuncio non coglie nessuno di sorpresa: quello che sorprende è il listino, perchè la versione con testa fluida integrata sta sotto i 430 dollari.

L’X-Clutch: una leva al posto di tre ghiere

Il cuore del prodotto è il sistema idraulico X-Clutch di nuova generazione. In pratica stringi la leva sull’impugnatura e tutte e tre le sezioni in carbonio si estendono e si bloccano da sole in meno di un secondo, senza svitare e riavvitare nulla. In discesa la frenatura idraulica evita il “tonfo” che di solito ti fa perdere l’inquadratura. SmallRig dichiara 20.000 cicli di test sul meccanismo.

Detto onestamente: sulla carta sembra la solita trovata da video promozionale, ma chi lavora in ENG o su matrimoni sa quanto tempo si perde a regolare tre ghiere mentre la scena sta già succedendo. Se il meccanismo tiene nel tempo, il vantaggio è reale.

I numeri dichiarati

  • Altezza di lavoro: 90–170 cm, chiuso 89 cm (entra in uno zaino da cabina)
  • Peso: 2,6 kg nella versione video completa di testa fluida
  • Portata: 25 kg sul corpo del monopiede, 6 kg sulla testa fluida
  • Contrappeso: fisso, tarato su 4 kg di camera
  • Base: treppiedino a tre razze con pedale, si passa dal panning 360° al bloccato con un piede; puntali metallici nascosti nei gommini
  • Piastra rapida: compatibile DJI RS e Manfrotto 501PL
  • Temperature di esercizio: da -20 °C a 60 °C
  • Garanzia: 4 anni

Le quattro versioni

  • Basic (ID 6284): solo asta, niente base né testa – 200 dollari
  • Standard (ID 6283): asta + base a treppiedino, testa a scelta tua – 360 dollari
  • Photography (ID 6285): con testa a sfera – 430 dollari
  • Video (ID 6286): con testa fluida – 429,99 dollari

Perché ne parliamo, se non è un pezzo da noleggio

Domanda legittima. Un monopiede da 430 dollari non ha senso a noleggio: chi ci lavora se lo compra e lo ammortizza in tre lavori. Quello che ci interessa è un dettaglio della scheda tecnica, cioè la piastra rapida compatibile con la serie DJI RS. Significa che lo stesso attacco che monti sul DJI RS 3 Pro lo sposti sul monopiede senza cambiare piastra, e la macchina passa dal gimbal all’asta in dieci secondi.

Sul campo è il tipo di cosa che ti salva una giornata. In un documentario in montagna, o su uno sposalizio dove non puoi piazzare il treppiede in mezzo alla navata, avere gimbal e monopiede che parlano la stessa lingua ti toglie il momento morto in cui riavviti tutto. Vale anche con il DJI RS 3 Mini se stai leggero.

La portata di 6 kg sulla testa è sufficiente a un corpo tipo Sony FX6 con zoom e monitor, ma il contrappeso fisso su 4 kg é il limite vero: se la tua configurazione pesa molto meno o molto più di quella cifra, la testa non la bilanci e i tilt diventano scattosi. Con una FX3 nuda, per capirci, sarai sempre in contrappeso eccessivo. Prima di ordinare, pesa il tuo setup completo di ottica, batteria e monitor: è l’unico dato che conta.

Seconda accortezza, banale ma la ripetiamo perché ce la siamo trovata addosso: un monopiede con base a tre razze non è un treppiede. Regge la camera in piedi mentre cambi la scheda, non la lascia da sola sotto vento. In Abruzzo, sui valichi o sulla costa a marzo, questa distinzione costa cara.

Nel nostro parco attrezzature continuiamo a noleggiare gimbal, teste fluide e treppiedi da carico; per l’asta personale, se il meccanismo mantiene le promesse, questo TRIBEX PRO ci sembra una spesa sensata. Ne riparleremo quando ne avremo uno in mano per qualche settimana. La notizia è verificata anche da PetaPixel.