
Sony ha scelto la serata all’American Society of Cinematographers del 3 giugno 2026 per annunciare lo sviluppo di RIALTO 65, un blocco sensore in formato 65mm progettato per la VENICE 2. Il post ufficiale su Sony Cine è arrivato il 4 giugno, e dal 5 giugno il prototipo è esposto al Cine Gear Expo di Los Angeles. Chiariamo subito i termini: non è un nuovo corpo camera, è un’estensione hardware che trasforma la VENICE 2 in una piattaforma large format. E secondo noi è proprio qui la parte interessante della notizia.
Un sensore 2,2 volte il full frame
I numeri diffusi finora parlano da soli: sensore 3:2 da 53,75 × 35,83 mm con diagonale di circa 64,60 mm, per un’area fotosensibile circa 2,2 volte quella di un full frame. Si tratta di uno dei sensori più grandi mai integrati in un sistema cinema commerciale. Sulla risoluzione, però, serve prudenza: Newsshooter titola su una lettura fino a 9.6K 3:2 open gate, ma CineD precisa che risoluzione, frame rate e codec definitivi non sono ancora stati comunicati da Sony. Meglio non costruire preventivi su specifiche non confermate.
Modulare come il VENICE Extension System
Il design segue una filosofia che Sony ha già rodato: il blocco si monta direttamente sul corpo della VENICE 2 oppure lavora separato via cavo, come il VENICE Extension System, aprendo a riprese handheld e configurazioni umbilical dove il corpo resta fuori dal rig. RIALTO 65 supporta inoltre più modalità di lettura del sensore per adattarsi a diverse ottiche 65mm, incluse quelle con cerchio di copertura più stretto — un dettaglio pratico non da poco, visto quanto è eterogeneo il parco lenti in questo formato. E soprattutto resta compatibile con l’ecosistema VENICE 2 esistente: accessori, workflow e abitudini di set non si buttano via.
Cosa significa per chi produce in Italia e in Abruzzo
Parliamoci chiaro: il 65mm è sempre stato un club ristretto, territorio di produzioni con budget a sei zeri e rental strutturati. La mossa di Sony ci sembra furba perché porta il formato dentro un sistema già diffuso: un rental o una produzione che possiede la VENICE 2 potrà aggiungere il large format con un modulo, senza comprare e ammortizzare una camera dedicata. Sul campo, questo può abbassare la barriera d’ingresso più di quanto suggerisca l’annuncio.
Detto questo, per la stragrande maggioranza dei lavori che vediamo passare da noi — spot, documentari, videoclip, fiction low e mid budget — il full frame resta abbondante: una Sony BURANO copre il grosso delle esigenze large format reali, una Sony FX6 il lavoro quotidiano, e chi cerca tanta risoluzione su sensore grande ha già alternative come la Blackmagic URSA Cine 12K. Il 65mm ha senso quando la fotografia lo chiede davvero: profondità di campo, resa dei volti, lavorazioni VFX pesanti.
Noleggio o acquisto? Per noi non c’è partita
L’uscita è prevista per la prima metà del 2027 e il prezzo non è stato annunciato. Tradotto: c’è quasi un anno per ragionare, e la nostra lettura è che RIALTO 65 nascerà come prodotto da noleggio, a giornata o a settimana, su progetti specifici. Immobilizzare capitale su un modulo di fascia altissima, con specifiche ancora aperte, non ha senso per una produzione indipendente — ha senso prenotarlo quando il progetto lo giustifica. È lo stesso ragionamento che facciamo ogni giorno sul nostro catalogo attrezzature: la tecnologia giusta al momento giusto, senza ammortamenti che pesano per anni.
Seguiremo gli aggiornamenti su specifiche e prezzo appena Sony li renderà ufficiali. Nel frattempo, se state preparando un progetto large format in Abruzzo o nel centro Italia, scriveteci: vi aiutiamo a scegliere la configurazione giusta con quello che c’è oggi, senza aspettare il 2027.
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