
SWIT ha messo in vendita il K7, un monitor da camera da 7 pollici con pannello Full HD da 2.800 nit, ingressi SDI e HDMI e due slot NP-F. Il prezzo è di 599 euro, con una scheda SD da 4 GB in confezione, ed è già disponibile. Lo annuncia SWIT sulla pagina ufficiale del prodotto; la notizia è uscita il 12 ottobre anche su CineD e Newsshooter.
Sulla carta è un monitor da operatore come tanti. Guardandolo bene, però, ha due o tre cose che a questo prezzo non si trovano spesso tutte insieme.
Le specifiche che contano
- Pannello: 7 pollici, 1920×1080, optically bonded, touch, 2.800 nit, contrasto 1000:1.
- Ingressi: 3G/HD-SDI e HDMI 2.0, ognuno con la sua uscita loop. L’HDMI accetta fino a 4K60p.
- Cross conversion: quello che entra in SDI esce in HDMI e viceversa, con la LUT applicabile sull’uscita.
- Alimentazione: due slot NP-F con hot-swap, ingresso LEMO 2 pin 7-34V e USB-C PD 9-20V. Consumo dichiarato fino a 18W.
- Strumenti: waveform, vettorscopio, istogramma, falsi colori in modalità ARRI o Spectrum, zebra da -7 a 109 IRE, peaking, griglie e safe area.
- LUT: DeLog integrate e fino a 50 LUT utente caricate da SD.
- De-squeeze anamorfico da 0,5x a 2x, con preset da 1,25x a 2x.
- Corpo: tutto in metallo con angoli in gomma, 187x121x32 mm, 575 grammi senza batterie.
A parte ci sono la gabbia con paraluce MA-K7CAGE a 329 euro, il cavo D-tap a LEMO a 35 euro e l’alimentatore da rete a 45 euro. SWIT elenca anche una piastra da V-mount a NP-F, la KA-F20S, ma il prezzo non c’è ancora.
Cosa ci piace, sul campo
I 2.800 nit sono il dato che salta all’occhio, ed è giusto così. Chi gira in esterni in Abruzzo, fra neve sul Gran Sasso e piena estate sulla costa, sa che un monitor da 1.000 nit sotto il sole serve a poco senza un paraluce enorme. A quella luminosità si inizia a vedere davvero la messa a fuoco.
Secondo noi però la cosa più utile è la conversione SDI/HDMI con il loop. Sul set significa poter prendere l’SDI dalla camera, guardarlo sul K7 e far uscire in HDMI verso un trasmettitore o un monitor da regia economico, senza un convertitore Decimator appeso al rig. Un cavo in meno, una batteria in meno, un guasto in meno.
Anche l’hot-swap NP-F con due slot è una scelta pratica: si cambia una batteria senza spegnere il monitor, che su un ciak lungo o in un doc fa la differenza.
I limiti da sapere prima
L’SDI è solo 3G/HD: niente 6G o 12G. Da una Sony FX6 o da una RED KOMODO 6K bisogna quindi mandare in SDI un segnale HD, cosa che le camere fanno senza problemi ma che va impostata. E il pannello è 1080p: anche un 4K60 in HDMI si vede in Full HD. Per un monitor da operatore va benissimo, per il controllo qualità di un DIT no.
Poi c’è il peso: 575 grammi nudo, e con gabbia e due NP-F si sale. Su un gimbal leggero ci penseremmo due volte.
Comprarlo o noleggiare?
A 599 euro il K7 è un acquisto sensato per chi gira spesso e ha già un parco NP-F. Per chi fa due o tre lavori l’anno conviene ancora noleggiare il monitoraggio insieme alla camera, già configurato. Da noi l’Atomos Ninja V resta la scelta quando serve anche registrare in ProRes, e per portare l’immagine al regista c’è il Teradek Bolt 6 750. Il resto del parco è su attrezzature.
Appena il K7 passa da un nostro set lo proveremo al sole di mezzogiorno, che è il test che conta. Ve lo racconteremo.
Un'ampia gamma di attrezzatura a catalogo, consegna sul set inclusa in tutto l'Abruzzo.


