7Artisans ha messo in vendita il 26 agosto la AF 10mm F2.5 MAX, un fisheye full frame con autofocus a 449 dollari, disponibile in attacco Sony E, Nikon Z e L allo stesso prezzo su tutti e tre. Non è un errore di battitura: è un’ottica autofocus che costa meno di un set di filtri decente.

Cosa c’è scritto sulla scheda

  • Angolo di campo 185 gradi, apertura F2.5-F16, 9 lamelle
  • 11 elementi in 8 gruppi, con 2 lenti ED e una asferica
  • Messa a fuoco minima 0,15 m
  • Motore STM, porta USB-C per gli aggiornamenti firmware, due tasti funzione sul barilotto
  • Peso circa 504 g nella versione E-mount, dimensioni 76 x 94 mm, barilotto in alluminio con guarnizione antipolvere
  • Niente filettatura frontale per i filtri, niente stabilizzazione

185 gradi vuol dire che l’ottica vede dietro di sé

È il dato che conta più di tutti gli altri, e chi non ha mai lavorato con un fisheye vero se ne accorge al primo ciak. Con 185 gradi il campo inquadrato supera il piano della lente frontale: entrano le gambe del cavalletto, la mano dell’operatore, la C-stand messa “fuori campo”, la lampada che pensavi coperta. Sul set significa riprogettare il blocking e, spesso, tenere la troupe letteralmente dietro il muro. La messa a fuoco a 15 cm poi è quasi a contatto con il soggetto: se ci metti un attore davanti, il naso è a fuoco e il resto della stanza pure.

Il problema vero, per il video, è l’esposizione

Senza filettatura frontale non ci monti un ND a vite, e nemmeno un mattebox standard senza adattatori dedicati. In esterni a mezzogiorno restano due sole leve: chiudere il diaframma, oppure affidarsi agli ND del corpo macchina. Ecco perché secondo noi questa ottica ha senso soprattutto sui corpi che l’ND ce l’hanno dentro: sulla Sony FX6 il variabile elettronico ti salva la giornata, sulla Sony FX9 stessa storia. Sulla Sony FX3, che ND interni non ne ha, o chiudi a F11 rinunciando alla resa ottica migliore, o accetti tempi lunghissimi.

Seconda accortezza: la ghiera dei diaframmi è a scatti. Va benissimo per fotografare, molto meno per fare un ramping di esposizione in ripresa. La nostra abitudine sul campo, con ottiche così, è lasciare la ghiera in posizione A e gestire tutto dal corpo macchina: eviti anche il clic udibile in presa diretta.

Dove la useremmo davvero

Non è un’ottica da usare per tutto il film: è un effetto, e come tutti gli effetti stanca in fretta. Ma ci sono lavori in cui risolve. Gli interni stretti, che in Abruzzo capitano di continuo: cantine, case di paese, chiese, abitacoli d’auto. I videoclip e le riprese action, dove i 504 grammi la rendono comodissima su un gimbal leggero come il DJI RS 3 Mini. E i piani POV, dove l’autofocus — fin qui appannaggio dei soli fisheye manuali — toglie parecchi rischi quando la camera si muove e nessuno può seguire il fuoco.

Un avvertimento sulla post: se pensi di raddrizzare la distorsione in fase di montaggio, mettilo in conto già in ripresa. Il defish taglia i bordi e mangia risoluzione, quindi gira in 6K o oltre se il master finale è 4K.

Comprarla o noleggiarla? Qui siamo onesti

Facciamo noleggio, ma a 449 dollari non ha senso raccontarti che ti conviene affittarla: se il fisheye ti serve più di due o tre volte l’anno, comprala e amen. Il ragionamento del noleggio si sposta su quello che le sta intorno — il corpo macchina che regge il crop in alta risoluzione, il gimbal, il supporto — e su un dubbio più concreto: la stessa ottica esiste in tre attacchi, e chi lavora a progetto capita che giri stagioni intere con un sistema diverso da quello che ha in casa. In quel caso il corpo lo prendi da noi e l’ottica te la porti tu. Trovi i corpi compatibili e le configurazioni pronte tra i nostri kit di ripresa.

Fonte ufficiale: 7Artisans. Verifica e primi dettagli tecnici su CineD.