
Da quando in listino c’è anche la Canon EOS C80, la domanda ce la fa praticamente chiunque chiami per una Canon: prendo la C70 o salgo di categoria? La risposta, quasi mai, è «la più nuova». Ecco come ragioniamo noi, che le abbiamo entrambe in casa e le vediamo tornare dal set ogni settimana.
Cosa fa ancora benissimo la C70
La Canon EOS C70 monta un sensore Super 35 con tecnologia DGO: ogni fotogramma viene letto con due amplificazioni diverse e poi ricombinato, per una gamma dinamica dichiarata di 16+ stop in Canon Log 2. Sul campo significa ombre pulite e alte luci che non si spaccano, che è poi il motivo per cui questa macchina, uscita nel 2020, non è mai finita in fondo allo scaffale.
- Poco più di un chilo di corpo, attacco RF, ergonomia da mirrorless robusta.
- Filtri ND meccanici interni: 2, 4 e 6 stop, estendibili fino a 10.
- 4K fino a 120p e Cinema RAW Light 12 bit, su doppio slot SD.
- Due ingressi mini-XLR con phantom: audio decente senza registratore esterno.
- Dual Pixel CMOS AF con Eye AF, e l’approvazione Netflix per i 4K Originals.
Dove la C80 la supera davvero
La C80 è full frame 6K con sensore BSI stacked, triplo base ISO a 800, 3200 e 12800, Cinema RAW Light 6K interno e uscita 12G-SDI. Le differenze che si vedono sono tre: i notturni (con la terza base ISO si gira in log pulito dove la C70 inizia a soffrire), l’integrazione multicamera e live grazie all’SDI, e il campo visivo full frame quando il committente vuole quel look lì. Tutto il resto — colore Canon, autofocus, ND, workflow — è parente stretto.
Il prezzo però cambia: da noi la C70 sta a 90 € al giorno, 215 € per tre giorni, 360 € a settimana; la C80 a 120 €, 300 € e 400 €. Su una settimana sono 40 € di differenza: se il progetto li giustifica, sali senza pensarci. Se non li giustifica, la C70 non ti fa rimpiangere niente.
Quando scegliamo la C70
Secondo noi la C70 è la scelta giusta in quattro casi. Interviste e corporate in giornata, dove monti e giri in dieci minuti. Documentario a due mani, perché il peso conta davvero dopo otto ore. Matrimonio in chiave cinema, dove gli ND interni e l’AF ti salvano la cerimonia. E come B-cam accanto alla C80: stesso colore, stesso menu, stesse ottiche RF, e in color non devi inseguire due matrici diverse.
Tre accortezze dal campo
- Gli ND sono meccanici, non elettronici. Si cambiano a scatti, non in dissolvenza: se vieni da una Sony con ND variabile, tienilo a mente sui cambi luce veloci.
- Oltre i 60p il DGO non lavora. Per gli slow motion spinti la gamma dinamica cala: esponi con un filo di margine in più e non tirare le ombre in post.
- Le schede. Servono SD V90 vere, e il Cinema RAW Light le riempie in fretta. Portane il doppio di quante pensi ti servano, oppure chiedile a noi insieme al corpo.
Un’ultima: con l’adattatore EF-EOS R 0,71x recuperi quasi l’intero angolo di campo full frame delle ottiche EF e guadagni circa uno stop di luce. È l’accoppiata che diamo più volentieri a chi ha già un corredo EF in borsa.
Perché noleggiarla, in Abruzzo
Un corpo C70 nuovo viaggia intorno ai 5.000 €, a cui vanno aggiunti adattatore, schede veloci, batterie e monitoraggio. Con quattro o cinque shooting l’anno l’ammortamento non torna: immobilizzi capitale su un corpo che si svaluta mentre dorme in armadio. A noleggio la paghi solo nei giorni in cui produce, la scarichi sulla commessa e te la portiamo sul set, consegna inclusa in tutta la regione.
Con cosa la abbiniamo
Per le interviste basta e avanza un Aputure LS 300x come key light; per il monitoraggio e un secondo codec aggiungiamo un Atomos Ninja V. Corpo, ottiche e accessori sono già pronti nei nostri kit di noleggio. Le specifiche ufficiali complete stanno sulla pagina Canon della EOS C70; per i numeri misurati in laboratorio, il lab test di CineD resta il riferimento.
Scrivici due righe sul progetto: ti diciamo noi se basta la C70 o se stavolta conviene salire.
Un'ampia gamma di attrezzatura a catalogo, consegna sul set inclusa in tutto l'Abruzzo.


