
Il 19 agosto Canon ha messo online il firmware 1.0.7.1 per EOS C400 ed EOS C80. Download gratuito dalle pagine di supporto, e per una volta non è la solita lista di correzioni: dentro c’è una modalità di esposizione nuova, che cambia il modo in cui la camera distribuisce la gamma dinamica tra alte luci e ombre.
Cosa fa davvero la Cinema Exposure
Il firmware aggiunge al menu una voce Capture Mode, dove ora si sceglie tra il classico Custom Picture e la nuova Cinema Exposure. Attivandola, la camera riassegna la gamma dinamica in base alla sensibilità impostata: lavorando sopra la ISO base, Canon dichiara fino a due stop in più di tenuta sulle alte luci. Insieme arriva un menu semplificato pensato per chi gira in log e non ha voglia di navigare le stesse quattordici voci di Custom Picture a ogni cambio di set.
Detto in soldoni, è la risposta di Canon a una lamentela vecchia. Sulle Cinema EOS recenti, salire di ISO significava vedere il margine sulle alte luci assottigliarsi proprio nelle situazioni in cui serviva di più: una finestra dietro l’intervistato, un neon in campo, un esterno sera con le pratiche accese. Secondo noi è l’aggiornamento più utile dell’anno per queste due macchine, molto più del solito supporto a un’ottica che quasi nessuno noleggia.
Le altre novità del pacchetto
- Compatibilità con il CINE-SERVO 40-1200mm T5.0-10.8 (CN30x40), sia in versione RF sia PL.
- Uscita audio esterna anche in slow e fast motion: piccola cosa, ma chi fa sport ed eventi la aspettava da un pezzo.
- Solo sulla C400: Auto Exposure Ramping Compensation, che sfrutta il dialogo tra ottica e corpo per compensare lo scarto di esposizione mentre si zooma. Ha senso che sia riservata alla C400, che è la macchina con l’anima più da diretta e da broadcast.
- Sulla C80, oltre alla Cinema Exposure, Canon dichiara miglioramenti generici di stabilità operativa.
Cosa cambia per chi produce in Italia
Poco per chi gira fiction con luce controllata, molto per chi fa documentario, corporate e live. Il caso tipico è il nostro pane quotidiano in Abruzzo: interviste in azienda e in cantina, capannoni con i lucernari, sale con le vetrate. Lì non hai il tempo né il budget per bandierare tutto, sali di ISO per tenere il diaframma dove ti serve e speri che la finestra non bruci. Due stop di margine in quella situazione valgono più di un pannello aggiuntivo.
In post non cambia nulla: resta log, resta lo stesso materiale che porti in grading. Cambia il punto di partenza. L’unica accortezza è non trattarla come una modalità magica da lasciare accesa a prescindere: alla ISO base o sotto non ti regala niente, e mescolare riprese fatte con e senza Cinema Exposure dentro la stessa scena è il modo più semplice per far arrabbiare il colorist. Si decide a inizio giornata e si resta coerenti.
Un’avvertenza onesta sul parco macchine
Questo giro riguarda solo C80 e C400. La Canon EOS C70 che noleggiamo non è inclusa: il suo aggiornamento l’ha avuto a giugno, ma la Cinema Exposure per ora non le arriva. Se il progetto vive sulle alte luci recuperate e vuoi la modalità nuova, oggi la strada è un corpo C80 o C400, non la C70. Preferiamo dirlo prima, invece di scoprirlo insieme sul set.
Vale anche il ragionamento inverso: se giri quasi sempre in interni controllati o in esterni con il sole a favore, la differenza la vedi poco, e a parità di budget la Sony FX6 o la stessa C70 restano scelte più che sensate. In ogni caso, qualunque corpo prendi, esporre in log con un monitor decente resta la parte che cambia davvero il risultato: un Atomos Ninja V con i falsi colori addosso ti dice in tre secondi se quei due stop li stai usando o li stai buttando.
La solita regola: aggiorna prima, non sul set
Il firmware è gratuito e si scarica dal supporto Canon. Se noleggi da noi, i corpi partono sempre con l’ultima versione stabile e testata; se la macchina è tua, aggiornala in ufficio con batteria carica e scheda formattata, mai la mattina della ripresa. Se preferisci partire con tutto pronto, dai un’occhiata ai nostri kit per documentario e corporate.
Fonti: avviso firmware ufficiale Canon e CineD.
Un'ampia gamma di attrezzatura a catalogo, consegna sul set inclusa in tutto l'Abruzzo.


