NiSi ha messo in listino l’8 ottobre gli ATHENA Drop-In Filter PL Mount Adapters: tre adattatori che portano le ottiche PL su Sony E, Canon RF e Nikon Z con uno slot per i filtri a cassetto fra l’ottica e il corpo. Il filtro, cioè, non sta più davanti alla lente ma dietro, dentro l’adattatore. Non è un’idea nuova, ma finora costava quattro volte tanto.

Cosa c’è dentro, e quanto costa

  • Tre versioni: PL-E (Sony E, 195 g), PL-RF (Canon RF, 207 g), PL-Z (Nikon Z, 229 g). Pesi senza filtro.
  • Adattatore con filtro Clear: 269 dollari di listino, 228,65 in preordine.
  • Filmmaker Kit: adattatore, Clear, True Color ND-Vario 1-5 stop (0.3-1.5), Black Mist 1/8 e borsa: 399 dollari, 339,15 in preordine.
  • Filtri a cassetto compatibili: True Color VND, True Color CPL, Black Mist, Allure Streak e FS ND.
  • VND e CPL hanno la corona 0.8 MOD: si girano a mano o con un motore wireless per il fuoco, quindi la densità si cambia anche durante la ripresa.
  • Baionette anteriore e posteriore in acciaio 304, guarnizione lato camera contro polvere e umidità.
  • Ottiche PL con sporgenza posteriore fino a 25,8 mm secondo la scheda ufficiale (Newsshooter scrive 28,5: nel dubbio, vale il dato NiSi). L’infinito resta a posto anche con il filtro inserito.

In preordine, data di consegna non comunicata. Le specifiche sono sulla pagina ufficiale NiSi; il confronto con la concorrenza lo ha fatto Newsshooter: il MOFAGE POCO II sta a 439 dollari, il Breakthrough CINEMA DFM a 999, il KipperTie LCminiND a 625 sterline più l’adattatore AdaptaLC da 440.

Perché ci interessa: il caso FX3

La Sony FX6 ha l’ND elettronico dentro e con le PL ci pensa da sola. La Sony FX3 no: è la camera che più spesso ci chiedono come B-cam o come crash-cam accanto a un corpo grande, e quando ci montano sopra una PL vera il problema dell’ND salta fuori ogni volta. Matte box con vetri 4×5.65, filtri a vite impossibili sulle focali con frontale da 110 mm, oppure si chiude il diaframma e si perde il look. Un VND che sta dietro l’ottica risolve esattamente questo, e lo risolve con un solo vetro per tutte le focali del set.

Stesso discorso per la Canon C70 in versione PL-RF: lì l’ND interno c’è già, quindi il vantaggio vero è il Black Mist dietro l’ottica. Una diffusione da 1/8 che segue la camera, non la lente: cambi dal 25 al 75 e non devi spostare niente nel matte box.

Le accortezze che contano sul set

Secondo noi i punti da chiarire prima di contarci sono tre.

  • Il cassetto sta a ridosso del corpo. NiSi lo scrive chiaro: gabbie, top plate e sistemi positive-lock possono impedire il cambio filtro, o addirittura il montaggio con il filtro inserito. Sulla FX3 in cage va provato prima, non il giorno delle riprese.
  • Un filtro dietro l’ottica si vede sul fuoco. NiSi dice di aver compensato il cammino ottico e che l’infinito resta. Vale per il Clear e per il VND; con vetri di spessore diverso lo verificheremmo con un test alla mira, sempre.
  • Il VND a cassetto non è l’ND interno della FX6. Cinque stop da 0.3 a 1.5 coprono il lavoro in esterni; sotto il sole pieno a T2 su un’anamorfica potresti volerne di più, e lì entra in gioco un FS ND fisso in più da portarsi dietro.

Comprarlo o passare da noi

Sul campo un adattatore così vale per chi ha già ottiche PL e vuole usarle su una mirrorless senza fare il bagaglio del matte box. Per una troupe che gira in Abruzzo uno spot da due giorni con un set PL noleggiato il conto è semplice: i filtri escono da noi insieme alle ottiche e all’adattatore giusto per il corpo che hai scelto, e la FX3 con le cine prime la mandiamo fuori già provata in cage. Vedi il parco attrezzature e chiamaci prima di comprare vetri che poi stanno in un cassetto.