Sony ha aggiunto una riga nuova alla roadmap firmware ufficiale della BURANO: la versione 4.0. Nessun comunicato in pompa magna, è comparsa sulla pagina del produttore, e la data indicata è “da maggio 2027 o successivamente”. Tradotto: manca un anno e mezzo abbondante. Ma il contenuto dice parecchio su dove Sony vuole portare questo corpo macchina, e a noi che lo teniamo a noleggio conviene capirlo adesso.

Cosa c’è nella 4.0

Tre voci, secche:

  • supporto a X-OCN ST;
  • controllo in Multi Camera System (MCS) tramite MSU e CNA-2;
  • supporto a OpenTrackIO.

X-OCN ST: cade l’ultima obiezione sul codec

Oggi la BURANO registra X-OCN solo in versione LT, la più leggera della famiglia: circa il 60% di file in meno rispetto al Sony RAW. ST è il gradino intermedio, quello che Sony consiglia su VENICE per lungometraggi, serialità e spot, con file circa il 30% più piccoli del Sony RAW — quindi parecchio più pesanti dell’LT.

Secondo noi il punto non è la qualità assoluta: l’LT su questa macchina regge benissimo il 90% dei lavori, e chi dice il contrario di solito non ha mai gradato una scena X-OCN LT. Il punto è che cade l’ultima obiezione quando la BURANO fa da B-cam accanto a una VENICE 2: stesso codec, stesso gradino, nessuna spiegazione da dare in post. In cambio bisogna rifare i conti su schede e dischi. Alzare il data rate significa allungare i backup sul set, e chi ha già sudato scaricando una giornata piena in LT sa cosa intendiamo.

Multicamera con MSU e CNA-2

Per noi è la novità più concreta delle tre. Il CNA-2 è l’adattatore di rete con cui Sony porta le camere dentro un sistema multicamera pilotato da un banco MSU: quello che in regia si usa da sempre con le camere da studio. Con la 4.0 la BURANO ci entra dentro, gestita dal banco insieme alle altre.

In Italia vuol dire concerti, eventi live, teatro, talk, produzioni multicamera in streaming: lavoro che oggi si fa con camere di sistema e che domani si potrebbe fare con corpi cinema full frame, mantenendo la stessa resa che il cliente ha visto nel promo girato in single camera. È il tipo di novità che non fa notizia su YouTube ma cambia i preventivi.

OpenTrackIO

OpenTrackIO è il protocollo aperto nato nel gruppo SMPTE RIS OSVP (versione 1 pubblicata a gennaio 2025) per standardizzare i dati di tracking di camera e ottica nella produzione virtuale. Averlo nativo significa collegare la BURANO a un palco LED senza passare da ponti proprietari. In Abruzzo stage LED non ce ne sono, ma chi porta qui una produzione da Roma o da Milano quel workflow ce l’ha in valigia.

Cosa cambia per chi produce oggi

Onestamente, fino al 2027: niente. E la data va letta per quello che è. Sulla stessa pagina la 3.0 è indicata “da maggio 2026 o successivamente”, e quel “o successivamente” pesa. Non si pianifica un lavoro su una funzione di roadmap: si pianifica su quello che la macchina fa il giorno delle riprese, non su quello che farà.

Quello che cambia davvero è il ragionamento acquisto contro noleggio. Un corpo che continua a crescere via firmware fino al 2027 è esattamente il caso in cui comprare ha poco senso per chi gira dieci o quindici giorni l’anno: metti sul piatto trenta e passa mila euro oggi per una macchina che fra un anno sarà un’altra macchina, e che nel frattempo si è svalutata. A noleggio prendi la versione che ti serve il giorno che ti serve, aggiornata, e i soldi restano sulla produzione.

La Sony BURANO è nel nostro parco. Se ti serve una seconda unità nello stesso ecosistema di colore, la Sony FX6 e la Sony FX9 lavorano bene in coppia con lei; il resto lo trovi nella pagina attrezzature.

Fonte ufficiale: BURANO Firmware Roadmap — Sony. Verifica: Newsshooter.