
La Sony BURANO è una di quelle macchine che non hanno bisogno di presentazioni lunghe: la metti in mano a un operatore abituato a VENICE o ad ALEXA, quello ci mette due minuti a configurarla e da lì in poi pensa solo all’inquadratura. Da quando è entrata nel nostro parco è diventata l’A-cam che proponiamo più spesso quando il committente vuole qualità alta ma la troupe resta piccola.
Cosa mette sul piatto
- Sensore full frame 8,6K (8640×5760), doppio ISO base 800/3200 e 16 stop di latitudine dichiarati da Sony.
- Registrazione interna in X-OCN LT a 16 bit: RAW vero, ma con file che si riescono ancora a gestire su un portatile in trasferta.
- ND elettronico variabile integrato fino a 7 stop, comandato da una rotella sul corpo.
- Stabilizzazione sul sensore: è la prima cinema camera con attacco PL a integrare l’IBIS.
- Frame rate: 8,6K full frame fino a 30 fps, 6K in crop fino a 60 fps, 4K in Super 35 fino a 120 fps.
- Autofocus ibrido a rilevamento di fase con riconoscimento del soggetto, quando si montano ottiche E-mount.
- Doppio slot CFexpress Type B.
A chi conviene davvero
Secondo noi la BURANO ha un bersaglio molto preciso: la produzione che vuole il negativo di una cinema camera senza portarsi dietro il carro e tre persone in più. Spot di fascia media, fiction leggera, documentario premium, videoclip. La combinazione ND interno, IBIS e autofocus è quella che ti salva quando giri in due in un borgo della Marsica, la luce cambia ogni dieci minuti e non c’è nessuno che ti tiri il fuoco.
Se invece hai una troupe completa, macchinista e assistente operatore, e giri su dolly o su testa remota, il vantaggio si assottiglia: lì la scelta fra BURANO e ARRI ALEXA Mini torna a essere una questione di look e di pipeline, non di comodità.
Tre cose che diciamo sempre al ritiro
L’IBIS va spento quando la macchina non è a mano. Su dolly, su slider e sui gimbal fa più danni che altro: piccole correzioni che in ripresa non vedi e in montaggio ti fanno impazzire. A spalla, invece, con un 35mm o un 50mm, è oro.
Le schede si riempiono in fretta. Con una CFexpress Type B da 1,9 TB in 8,6K X-OCN LT a 24 fps si sta intorno alle due ore e mezza di girato. Sembrano tante, non lo sono su una giornata di documentario: metti in conto un secondo set di schede e mezz’ora di scarico a fine giornata, con doppia copia.
Decidi l’attacco prima, non sul set. Il PL si smonta e si passa a E-mount, ma è un’operazione da fare con calma su un banco pulito, non sul cofano di un’auto. Se ci dici in fase di preventivo quali ottiche userai, la macchina arriva già configurata.
Con cosa la abbiniamo
Come B-cam mettiamo quasi sempre una Sony FX3: stessa famiglia colore, stessi profili, si intercalano senza litigare in grading. Per il monitoraggio del regista e del cliente il Teradek Bolt 6 750 è la soluzione che diamo di default, mentre per i movimenti dove l’IBIS non basta il DJI RS 3 Pro regge il corpo nudo con un’ottica compatta senza soffrire. Le combinazioni pronte le trovi nella pagina kit.
Perché a noleggio e non comprata
Il corpo nudo costa quanto un’auto nuova di fascia media, e non è nemmeno tutta la spesa: schede, batterie, EVF, ottiche PL. Per una casa di produzione che gira otto o dieci giorni l’anno con questa fascia di macchina, l’ammortamento non torna: a 280 € al giorno, 700 € per tre giorni e 935 € la settimana, con quello che costerebbe il solo corpo ci si pagano diverse stagioni di noleggi — e ogni volta esci con il firmware aggiornato e la macchina controllata.
Se hai un progetto in arrivo e non sei sicuro che la BURANO sia la scelta giusta, scrivici: capita spesso che convenga una configurazione diversa, e preferiamo dirtelo prima. Scheda completa e disponibilità sulla pagina della Sony BURANO, il resto del parco è su attrezzature.
Specifiche ufficiali sulla pagina prodotto Sony; per un approfondimento tecnico indipendente, l’analisi di CineD.
Un'ampia gamma di attrezzatura a catalogo, consegna sul set inclusa in tutto l'Abruzzo.


