La Sony BURANO da noi esce quasi sempre con la stessa richiesta: «ci serve una camera da cinema vera, ma siamo in quattro». È esattamente il lavoro per cui Sony l’ha progettata, e secondo noi è ancora oggi la A-camera più sensata per le troupe piccole che non vogliono rinunciare al look di una VENICE.

Cosa c’è dentro, senza giri di parole

Il sensore è lo stesso formato della VENICE 2: full frame 8.6K, circa 41,9 megapixel effettivi, con la possibilità di girare anche in crop Super 35 dallo stesso corpo. Dai dati ufficiali Sony:

  • 16 stop di latitudine dichiarati, doppio ISO base 800 / 3200
  • ND elettronico variabile da 0.6 a 2.1, cioè 7 stop, regolabile a scatti o in modo continuo
  • Stabilizzazione sul sensore a 5 assi, anche con attacco PL: è stata la prima cinema camera PL ad averla
  • Autofocus a rilevamento di fase a 627 punti con ottiche E-mount
  • Registrazione interna in X-OCN LT a 16 bit oppure XAVC H e XAVC, su due slot CFexpress Type B
  • Corpo da circa 2,4 kg senza adattatore PL

A chi conviene, secondo noi

Sul campo la BURANO dà il meglio dove una VENICE sarebbe troppo e una FX6 un po’ poco. Spot con due o tre giorni di riprese, fiction leggera, documentari che finiscono in sala o sulle piattaforme, videoclip con budget da produzione vera. Il pregio che ci chiedono di più è la possibilità di passare in dieci minuti dal treppiede con ottiche PL alla camera a spalla con uno zoom E-mount in autofocus, senza cambiare corpo e senza cambiare colorimetria.

Dove non la mandiamo: sul gimbal leggero. Con ottica, batteria e trasmettitore il peso sale in fretta, e per il gimbal preferiamo proporre un corpo più piccolo come la Sony FX6 come B-cam, che condivide la famiglia colore Sony e si monta senza drammi in post.

Perché in Abruzzo conviene noleggiarla

La BURANO è stata presentata nel 2023 a 25.000 dollari, solo corpo. Da noi costa 280 euro al giorno più IVA, 700 per tre giorni e 935 per la settimana. Per recuperare l’acquisto servono diverse decine di giornate all’anno, e nel mercato abruzzese e del centro Italia pochissime produzioni ci arrivano. Il caso tipico che vediamo è l’opposto: una produzione che gira uno spot importante o un corto una o due volte l’anno e vuole quella qualità solo per quei giorni. Lì il noleggio non ha rivali, anche perché la camera esce da noi già configurata e con i media pronti.

Tre accortezze che contano sul set

  • La stabilizzazione non è sempre la stessa. Con attacco PL hai le modalità Off, Low e High; la modalità Active con ottiche E-mount funziona solo in XAVC con il modo sensore 5.8K, non in X-OCN e non in slow motion. Decidete prima se il progetto è RAW o no.
  • Consumi. Sony dichiara circa 50 W nominali in X-OCN LT a 6K, che salgono con proxy, Wi-Fi e accessori. Noi la mandiamo fuori su V-mount da 190 Wh e consigliamo di contarne una ogni ora e mezza, due ore di lavoro effettivo.
  • Il pre-record è un salvavita. La cache recording tiene 5, 10 o 20 secondi prima del REC: nei documentari con eventi che non si ripetono va attivata dal primo giorno.

Con cosa la abbiniamo

Con troupe piccola il regista vuole comunque vedere l’immagine: il Teradek Bolt 6 750 è la scelta naturale, con un trasmettitore e due ricevitori. Per chi lavora in coppia di camere, la FX6 come B-cam. Il pacchetto completo, con ottiche e batterie, lo trovate tra i nostri kit pronti.

Le specifiche complete sono sulla pagina ufficiale Sony della BURANO, e per una panoramica tecnica pratica vale la lettura della guida BURANO 101 di Newsshooter. Se state decidendo tra BURANO, FX9 e FX6 per un progetto preciso, chiedeteci un preventivo sulla BURANO: vi diciamo onestamente se è la camera giusta o se state pagando qualità che il progetto non userà.