Il 9 settembre Sony ha presentato la quarta generazione della serie DWX, i suoi radiomicrofoni digitali professionali. Due pezzi soli: il bodypack DWT-B40 e il ricevitore rack DWR-R40Q. La cosa che ci interessa davvero, però, non è il ricevitore: è che dentro il trasmettitore Sony ha messo un registratore a 32 bit float.

Cosa ha annunciato Sony

  • DWT-B40: bodypack con registrazione interna a 32 bit float su microSD fino a 2 TB (circa mille ore), file Broadcast Wave con timecode a bordo, doppio convertitore A/D, potenza RF fino a 50 mW a seconda del Paese, ingresso per microfoni a condensatore con phantom +48V, alimentazione a batterie al litio o via USB.
  • DWR-R40Q: ricevitore da 1U con quattro canali in true diversity, modalità a quattro antenne, Dante su quattro porte in uscita e le solite XLR analogiche.
  • Latenza dichiarata di 1,1 ms e compatibilità all’indietro con i DWX usciti dal 2012 in poi.
  • Disponibilità a inizio 2027: febbraio secondo RedShark News, marzo nel comunicato Sony per il mercato americano. Prezzi non comunicati.

Il 32 bit float nel trasmettitore è la notizia

Chi ha fatto fonica sa che il problema del radiomicrofono non è quasi mai la qualità del suono: è il buco. Il capannone con le pareti in lamiera, il corridoio dell’ospedale, la sfilata con quattrocento telefoni accesi. La radio salta mezzo secondo e quella battuta l’hai persa.

Il DWT-B40 continua a trasmettere come sempre, ma in parallelo scrive sulla scheda un file a 32 bit float con il suo timecode. Il file registrato non passa via radio, la banda non basta: resta sulla microSD e lo recuperi in montaggio sincronizzandolo. In pratica è la stessa logica dei registratori dual system, ma dentro il pacchetto che l’attore ha già addosso. Un accorgimento che ci piace: Sony chiude il file a intervalli regolari, così se la batteria muore non ti porti via una registrazione corrotta.

Una nota che nei comunicati passa in sordina: negli Stati Uniti registrazione e trasmissione simultanee non sono disponibili, per via dei brevetti Zaxcom. In Europa il vincolo non c’è, quindi da noi la funzione si usa per intero.

Sul set, in Italia

Diciamolo chiaro: un rack a quattro canali con Dante non è pensato per il corto girato in tre persone. Sony parla di teatri, opera, musical, studi, e si vede dal taglio del prodotto. Per uno spot o un documentario in Abruzzo si continuerà a lavorare in dual system con lavalier e registratore, e va benissimo così.

Dove invece cambia qualcosa è il lavoro che facciamo sempre più spesso: convegni, talk, dirette, eventi aziendali. Là, gli 1,1 ms di latenza e la diversity a quattro antenne contano davvero, perchè lo spettro è un casino. Se sul set hai già un Teradek Bolt 6 750 che spara video ai monitor, più gli intercom, più il Wi-Fi della sala, ogni margine di stabilità RF che ti regalano te lo prendi. Secondo noi è questo il motivo per cui Sony ha insistito sulla parte radio prima ancora che sull’audio.

L’altra cosa seria è la semplificazione del pairing. Configurare frequenze e abbinamenti sui digitali è sempre stato un mestiere a parte: se adesso quattro canali si impostano in pochi passaggi, quel sistema può finire in mano a chi fonico di mestiere non è. Sul campo, tradotto, significa meno mezz’ore perse prima del primo ciak.

Comprare o aspettare

Prima di marzo 2027 non si compra niente, e i prezzi non ci sono. CineD, che ha raccolto i dettagli a IBC, riferisce un listino più basso di circa il 30% rispetto alla generazione precedente: sarebbe una bella notizia, ma finchè Sony non la mette nero su bianco noi la trattiamo come un’indicazione, non come un prezzo.

Il ragionamento che facciamo da noleggiatori è sempre lo stesso. Un sistema wireless professionale lo ammortizzi solo se lo usi decine di giorni l’anno; se ti serve per tre eventi a stagione, quei soldi stanno meglio dentro l’ottica o dentro un giorno in più di troupe. Nel frattempo, per chi gira in presa diretta, i corpi che consegniamo più spesso restano la Sony FX9 con la maniglia XLR e la Sony FX6: due ingressi XLR seri, timecode a bordo e nessuna scusa per registrare male. Il resto del parco lo trovi in attrezzature.

Fonte ufficiale: comunicato Sony Electronics del 9 settembre 2026.