Z CAM ha rilasciato il firmware 0.9.10 per la E2-F6 Pro, la sua full frame a scatola, e dentro c’è la novità che i possessori aspettavano: la registrazione ProRes RAW interna, nelle versioni HQ e SQ, fino a 6K a 60 fotogrammi al secondo. L’aggiornamento è gratuito e la pagina ufficiale della camera ora elenca ProRes RAW HQ e ProRes RAW SQ tra i codec, accanto ai quattro ProRes 422 di sempre.

Finora, su questa macchina, il RAW passava da un registratore esterno. Adesso no: si gira RAW sulla stessa scheda dove prima si girava ProRes 422 HQ. Ed è proprio questo il punto che, secondo noi, cambia il modo di usarla.

Cosa c’è nella camera, numeri alla mano

  • Sensore: full frame CMOS da 37,09 x 24,75 mm, 26 megapixel effettivi, doppio ISO nativo 400 e 2500.
  • Gamma dinamica: fino a 15 stop secondo Z CAM (dato del produttore, non nostro).
  • Formati: 6K open gate 6064×4040 fino a 30 fps, 6K 2.4:1 fino a 60 fps, C4K fino a 90 fps, C4K 2.4:1 fino a 120 fps, Super 16 fino a 170 fps.
  • Supporti: CFast 2.0 oppure ZBlade, le schede proprietarie di Z CAM: 1 TB a 299 dollari, 2 TB a 499, 4 TB a 1.099.
  • Attacco: EF di serie, con attacchi opzionali PL, LPL, M e MFT.
  • Peso: 1,39 kg col solo attacco EF, 1,68 kg con il monitor touch.
  • Prezzo: da B&H la versione EF con monitor è a 4.299 dollari.

Un dettaglio da non saltare: la pagina ufficiale indica che la registrazione RAW esterna via HDMI non è ancora supportata sulla E2-F6 Pro. Quindi oggi la strada per il RAW è una sola, quella interna.

Cosa cambia sul set

Sul campo il RAW esterno ha sempre un costo nascosto: un monitor-registratore in più da alimentare, un cavo HDMI che è il punto debole di qualsiasi rig a mano, schede in due posti diversi e un DIT che deve tenere d’occhio due flussi. Chi ha girato con un Atomos Ninja V attaccato a una mirrorless lo sa bene: funziona, ma è un pezzo in più che si può staccare nel momento sbagliato.

Con il RAW interno la camera torna a essere una scatola sola. Per un corto, un videoclip o uno spot con troupe piccola è un vantaggio concreto. Il prezzo da pagare è lo spazio: il RAW pesa più del 422 HQ, quindi conviene fare due conti sulle schede prima di partire, soprattutto se si gira in 6K per tutta la giornata.

Prima di girare in ProRes RAW, poi, verificate che il vostro software di montaggio e color legga quei file nella versione che usate in post. Un giorno di test con la catena completa, dalla scheda al grading, costa molto meno di una sorpresa in sala montaggio.

Il nostro parere da noleggiatori

La E2-F6 Pro non è nel nostro parco, e non lo diciamo per parlarne male: per 4.299 dollari una full frame con 12G-SDI, genlock, timecode e piastra V-mount integrata, ora anche con il RAW interno, è un acquisto sensato per chi gira tanto e ha già un’officina di accessori attorno. Per chi lavora con una produzione ogni tanto, invece, l’ammortamento di corpo, schede proprietarie e attacchi resta lungo.

Se il progetto chiede RAW interno e un’immagine pronta per una post seria, in Abruzzo noleggiamo corpi già rodati: la RED KOMODO 6K in R3D per chi vuole il RAW in un corpo minuscolo, oppure la Sony FX6 abbinata a un registratore esterno quando serve ProRes RAW su una camera che la troupe conosce già. Tutto il resto lo trovate nella pagina attrezzature.

Il firmware si scarica dalla pagina ufficiale Z CAM della E2-F6 Pro e l’aggiornamento si fa via Ethernet dal web client della camera, con alimentazione stabile. Il dettaglio delle novità è anche su CineD.